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Lavoro: flessione cassa in deroga non veritiera, crisi ancora devastante

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 7, 2013

Lavoro: CGIL, flessione cassa in deroga non veritiera, crisi ancora devastante
Secondo la CGIL la Cigd cala per problemi nel ricorso a questo strumento: “serve lo sblocco dei pagamenti e il bisogno di fare chiarezza sulle ultime circolari del Ministero del Lavoro che stanno determinando ulteriori lungaggini nella possibilità di fare accordi sugli ammortizzatori in deroga”
06/03/2013 da www.cgil.it

La flessione registrata nel ricorso alla cassa integrazione in deroga non fotografa assolutamente la situazione di pervasiva e devastante crisi che caratterizza il ciclo economico”. E’ quanto afferma il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, in merito ai dati sulla cassa integrazione diffusi oggi dall’Inps.

I numeri sulla cassa in deroga infatti, prosegue la dirigente sindacale, “non sono in linea con la pesante realtà della crisi che attraversa segmenti produttivi, come quelli delle piccole e medie imprese, ma sono solo e soltanto il frutto dell’assoluta incertezza che investe il ricorso a questo strumento, tra il blocco dei decreti attuativi per quanto riguarda gli ultimi mesi dello scorso anno e il blocco dei finanziamenti per il 2013”. A testimoniare questa lettura secondo Sorrentino “c’è il dato che registra una crescita delle domande di mobilità, strettamente connesso con il calo della cassa in deroga. Serve quindi lo sblocco dei pagamenti e il bisogno di fare chiarezza sulle ultime circolari del Ministero del Lavoro che stanno determinando ulteriori lungaggini nella possibilità di fare accordi sugli ammortizzatori in deroga”.

In assoluto, osserva ancora la sindacalista, “rispetto allo scorso anno, la cassa integrazione, in tutte le sue articolazioni, prosegue il suo trend di crescita senza alcuna flessione. La crisi è ogni giorno di più di carattere strutturale, in settori strategici per il sistema come quello manifatturiero, del commercio e dei servizi. Una situazione devastante per il sistema produttivo e che reclama l’assoluta necessità di una urgente inversione di tendenza sul versante della politica economica e industriale”, conclude Sorrentino.


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