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Camusso: «Serve un piano per l’occupazione giovanile»

di Ufficio Stampa CGIL Siena | settembre 1, 2016

susanna-camusso_3629Camusso: «Serve un piano per l’occupazione giovanile» – 01 settembre 2016 da www.rassegna.it (foto di Simona Caleo) – Il segretario Cgil commenta gli allarmanti dati Istat e rilancia l’idea di un piano di investimenti, anche collegati all’emergenza terremoto. “La mancanza del lavoro tra i giovani sia il parametro da cui partire per discutere della nuova legge di bilancio

“La disoccupazione giovanile continua a crescere in tutto il Paese, ma in modo particolarmente accentuato nelle regioni del Mezzogiorno. E credo debba essere il parametro da cui partire per discutere della nuova legge di bilancio”. Lo ha detto ieri (31 agosto) alla festa nazionale de l’Unità a Catania il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, commentando così gli ultimi dati Istat che hanno registrato un forte calo dell’occupazione a luglio (-63mila occupati) e un rialzo notevole della disoccupazione giovanile (è al 39,2%).crlpywiaijhngjpg-large_4196

“Non si può continuare con una politica che delega al sistema delle imprese se farà o non farà investimenti nel piano per l’occupazione – ha detto ancora Camusso – ho sempre rimproverato a questo governo che pensava di fare tutto da solo, di non interloquire con nessuno e gli abbiamo sempre dichiarato di fornire la nostra disponibilità”.

“Vorremmo – ha aggiunto il segretario Cgil – che non ci fossero degli annunci, ma che si aprissero dei confronti, ad esempio sul grande tema che abbiamo tutti all’attenzione che si chiama terremoto. Città da ricostruire, ma soprattutto da rimettere in sicurezza, ospedali scuole che vale per le zone del terremoto, ma anche per tutte le zone a rischio. Quello che servirebbe è una grande scelta di piano del lavoro per l’occupazione giovanile”.

“Un piano – ha evidenziato- con il quale si fanno le proposte, si discute e in cui si trovano le risorse. È in corso una straordinaria gara di generosità in un Paese straordinariamente solidale”. “E se si vuole fare un piano – ha concluso Camusso- bisognerebbe pensare a finanziarlo. Credo che le materie siano molte e non si deve puntare solo ad una disponibilità ma praticarla”.

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