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Camusso: “Noi insisteremo sulle nostre richieste perché così non va bene”

di Ufficio Stampa CGIL Siena | ottobre 15, 2016

“Stamattina ci siamo trovati davanti al mancato rispetto delle cose che erano state stabilite nei precedenti incontri, cioè l’accesso alla cosiddetta Ape sociale: la possibilità di andare in pensione anticipata rispetto alla vecchiaia per alcune condizioni sociali e lavori gravosi sarebbe condizionato non ai normali criteri delle pensioni di vecchiaia ma alle nuove barriere, una di 30 e una di 36, che riteniamo siano inventate esclusivamente per ridurre la platea, per non permettere l’accesso e in più si scontrano con la ragione delle pensioni di vecchiaia che normalmente è quella del lavoro delle categorie discontinue, pensiamo alle donne che hanno grande discontinuità contributiva. se penso al mezzogiorno, vuol dire aver inventato all’ultimo giro dei criteri per escludere le persone”. Così oggi Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, parlando con i giornalisti a Firenze a margine di un convegno dell’Auser. “Abbiamo chiesto al Governo i testi e che ci dicesse come sono gli articolati nella manovra di bilancio ma ci sono stati negati – ha aggiunto Camusso – Noi insisteremo sulle nostre richieste perché così non va bene, così saltano le risorse che ci avevano prospettato e soprattutto si introduce un ulteriore discriminazione in un sistema pensionistico che ne ha già troppe”.

 

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