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PENSIONI. Oggi incontro decisivo

di Ufficio Stampa CGIL Siena | novembre 13, 2017

PENSIONI. Oggi incontro decisivo, ci saranno anche il premier Paolo Gentiloni, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e quello del Lavoro Giuliano Poletti. «Le aperture del governo sono del tutto insufficienti — rileva il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli nell’intervista pubblicata oggi su Repubblica a cura di Rosaria Amato— i lavoratori che avrebbero accesso alla pensione di vecchiaia sarebbero poche migliaia, non i 15-20 mila calcolati dal governo. E poi l’attuale meccanismo è distorto, perché se l’aspettativa di vita cresce aumenta l’età pensionabile, se diminuisce invece non cala». Se il governo non dovesse venire incontro alle richieste dei sindacati, «saremo costretti a intensificare le iniziative di mobilitazione della nostra gente», dice Ghiselli, aggiungendo, in un’intervista al Gr1, che si valuta anche «un eventuale sciopero generale, possibilmente in maniera unitaria». …Il governo mette sul tavolo l’esenzione dall’aumento dell’età pensionabile per le categorie di lavori gravosi già individuate dalla normativa sull’Ape, alle quali si aggiungerebbero i lavoratori agricoli, marittimi, siderurgici e i pescatori (difficile pensare ad altre categorie come i vigili del fuoco o i postini, anche se ci sono richieste in questa direzione ), una proroga al 2019 per l’Ape volontaria, e una messa a regime della Rita, l’anticipo pensionistico. Inoltre accoglie la proposta dell’istituzione di un comitato tecnico scientifico del quale farebbero parte anche Inps, Inail e Istat, oltre che rappresentanti dei sindacati e dei ministeri del Lavoro, dell’Economia e della Salute. Il comitato avrebbe il compito di riformulare i meccanismi di aumento dell’età pensionabile, «rompendo gli automatismi che la norma prevede», dice Ghiselli.

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