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Previdenza: sospeso fino a domani il sito Inps

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2020

da inca.it

Previdenza: sospeso fino a domani il sito Inps

Domande per bonus mandano in tilt sistema informatico

Sito Inps sospeso, riapre per i patronati e consulenti domani dalle otto alle 16 e dalle 16 per i cittadini. A riferirlo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il Presidente dell’Inps, a causa dell’intensa affluenza al sito istituzionale e agli attacchi hacker al sisema informatico, denunciati stamane dallo steso presidente dell’Istituto.

Procedure telematiche sospese, dunque, fino a domani nono solo per il bonus di 600 euro, ma anche per tutte le altre prestazioni.”Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker”, ha spiegato Tridico all’Ansa. “Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”. Tridico aggiunge che dopo gli attentati degli hacker “ovviamente nei giorni scorsi abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti”.

Sul sito attualmente campeggia l’avvertenza: “Al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l’ottenimento delle prestazioni”.

Ma a mandare il tilt il sistema non sono stati soltanto gli attacchi da parte degli hacker, ma anche qualche preoccupante disservizio del sistema informatico, segnalato da utenti, che hanno visto le proprie identità scambiate con altre. “Una cosa gravissima”, ha commentato Maria Luisa Gnecchi, vicepresidente dell’Inps, che ha voluto comunque rassicurare tutti che “nessuno perderà il sussidio e che se le risorse dovessero esaurirsi saranno rifinanziate. Nessuno, ha detto, “resterà senza bonus. Cerchiamo di collaborare”.

Per la Cgil  il blocco del sistema informatico dell’Istituto è “grave”. “Comprendiamo le difficoltà – ha detto il segretario confederale Roberto Ghiselli -, ma siamo preoccupati. In una fase così delicata come quella che stiamo vivendo, è necessario un intervento immediato per garantire l’accesso alle prestazioni a cittadini e Patronati”.

“Da diversi giorni – afferma il dirigente sindacale – il sito dell’Inps presenta difficoltà di accesso, culminate nella giornata di oggi. La corsa di queste ore a presentare le domande per le quattro indennità previste dal decreto ‘Cura Italia’ – denuncia – è anche il frutto di una cattiva informazione e di una norma scritta male, cosa che a suo tempo la nostra organizzazione aveva evidenziato”.

“Comprendiamo le difficoltà dell’Istituto, impegnato in questa fase a dare attuazione a molte delle misure previste a favore dei lavoratori in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica in corso, ma – sostiene Ghiselli – siamo molto preoccupati per la situazione che si sta determinando. Purtroppo – spiega infatti – non si tratta solo del blocco dell’accesso per le prestazioni legate all’emergenza sanitaria (cig, congedi parentali, indennità), ma come segnalano i nostri Patronati è impossibile accedere al sito anche per tutte le altre prestazioni.

Il segretario confederale sottolinea poi che “qualunque sia l’origine del blocco di queste ore, non è la prima volta che ci troviamo di fronte a disservizi di questo genere: si ripetono ad ogni scadenza importante”. “Il sindacato confederale, come il Civ dell’Inps – continua – sostiene da tempo la necessità di rafforzare il sistema informatico dell’Istituto, che in passato era un’eccellenza, ma da anni si è smesso di investire esternalizzando sempre più l’attività”.

“Ci auguriamo che si possa intervenire il prima possibile – conclude Ghiselli – trovando un’immediata soluzione a tutela dei diritti di tutti, poiché l’unico canale disponibile per accedere alle prestazioni è ormai esclusivamente quello telematico”.

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