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Cgil, Anpi, Arci e Libera su manifestazione Macerata

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 9, 2018

📌 Insieme a Anpi, Arci e Libera abbiamo deciso di accogliere l’appello del sindaco di Macerata a sospendere qualunque manifestazione in città. Viene quindi revocata la manifestazione prevista per sabato 10. Ma resta intatto il nostro allarme e la richiesta alle istituzioni di applicare la legge e sciogliere le associazioni che si ispirano ad ideologie naziste o fasciste.
Preoccupati da quanto sta accadendo, non rinunciamo però a progettare una manifestazione nazionale contro i fascismi alla quale invitiamo sin d’ora tutte le forze democratiche del Paese ad aderire.

Argomenti: CGIL |

“MAI PIÙ FASCISMI” – Firma anche tu!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 8, 2018

 

Vieni a firmare

nelle nostre

Camere del Lavoro!

Argomenti: CGIL |

Domani chiusura Ufficio Vertenze Legali Poggibonsi e San Gimignano

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 8, 2018

Domani 9 Febbraio

l’Ufficio Vertenze Legali di Poggibonsi resterà chiuso la mattina

e quello di San Gimignano il pomeriggio.

Argomenti: CGIL, Ufficio vertenze, valdelsa |

Perquisizioni OPA e Santa Maria della Scala: la CGIL convoca subito l’assemblea dei lavoratori

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 7, 2018

Perquisizioni OPA e Santa Maria della Scala: la CGIL convoca subito l’assemblea dei lavoratori

“Esprimiamo la nostra più completa fiducia nell’operato degli inquirenti – dichiarano i Sindacati – e ci auguriamo che le indagini possano arrivare a conclusione nel più breve tempo possibile.

Siamo però fortemente preoccupati – proseguono le organizzazioni sindacali – per le ricadute che eventuali reati potrebbero avere sulla tenuta occupazionale, sia di OPA che delle realtà in appalto e in sub-appalto. A tal proposito indiremo subito un’assemblea congiunta di tutto il personale, che potrebbe assumere anche carattere permanente.

Auspichiamo che le fibrillazioni nella gestione dell’Ente, a cui assistiamo da un pò di tempo, – concludono FP CGIL e FILCAMS CGIL – possano essere superate velocemente nell’interesse del futuro della sua principale se non esaustiva missione. A questo scopo chiamiamo a responsabilità le Istituzioni affinché si facciano garanti, verso le lavoratrici e i lavoratori nonché verso la cittadinanza tutta, del rispetto delle norme poste a tutela di un bene pubblico demaniale come è il complesso monumentale della Cattedrale”.

Argomenti: FILCAMS, FP |

Lavoro: Camusso, bene accordo Acea che abolisce norme Jobs Act

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 7, 2018

📌 Si può fare. In Acea – la multiservizi con sede a Roma che si occupa della gestione delle reti acqua, gas, elettricità – è stato firmato un accordo sindacale che di fato bypassa il JobsAct e ripristina l’art. 18.
E non è l’unica azienda ad avere realizzato che diritti nel lavoro e profitti coesistono. Anzi, che dove i lavoratori non sono sotto il ricatto continuo del licenziamento, si lavora meglio e di più.
Qui in un articolo di rassegna.it dettagli sull’accordo ↙️
http://bit.ly/2nSb442
Il commento del segr.gen. Cgil Susanna Camusso ↙️
http://bit.ly/2BIAFG5

Argomenti: CGIL |

Il sindacato dei pensionati denuncia: “Carenza medici, Nottola in crisi”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 6, 2018

Presidio Ospedaliero Valdichiana: preoccupazione dello SPI CGIL

Il sindacato dei pensionati denuncia: “Carenza medici, Nottola in crisi”

Valdichiana, 6 febbraio 2018 – Lo SPI-CGIL della Valdichiana esprime la propria preoccupazione sulla situazione sanitaria della zona, soprattutto legata alle attività del Presidio di Nottola, in quanto con la nuova organizzazione territoriale sulla sanità si è venuto a costituire un ambito omogeneo territoriale che vede il raddoppio del numero degli utenti (63 mila prima, 130 mila oggi).

In più occasioni si stanno verificando ritardi nelle sostituzioni del personale in quiescenza (Medico e Paramedico) ed anche nei prossimi mesi ci sarà un ulteriore aumento di personale in uscita nei reparti in cui già oggi si registrano grosse difficoltà: Ortopedia, Cardiologia, Chirurgia ed Emergenza Urgenza (P.S.). Una circostanza che accomuna purtroppo tutti i presidi ospedalieri della provincia.

Evidenziato che tale carenza di operatori sta provocando continui ritardi anche nelle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche intasando ulteriormente le liste di attesa, pur riconoscendo l’impegno della Direzione ospedaliera nella ricerca di tamponare queste mancanze per rendere Nottola il presidio dell’emergenza urgenza della rete ospedaliera della Valdichiana Senese/Aretina e dell’Amiata Val d’Orcia, lo SPI-CGIL della Valdichiana manifesta una forte preoccupazione soprattutto per i disagi subiti dalle persone più deboli di questa area.

Il perdurare di questa situazione obbligherà il Sindacato dei pensionati CGIL ad assumere una posizione di forte iniziativa, con l’obiettivo di coinvolgere sia la cittadinanza che tutte le Amministrazioni della zona per dare una risposta positiva alle carenze evidenziate. La posizione dei Sindaci della Valdichiana manifestata nel documento del mese di dicembre è una denuncia appropriata che va sicuramente condivisa.

Alle Amministrazioni locali si chiede inoltre di non dimenticare la necessità di incrementare i servizi socio sanitari nella Valdichiana (case della salute, cure intermedie), una sensibilità già dichiarata da tanti Sindaci durante la concertazione per gli accordi sui bilanci di previsione 2018.

 SPI-CGIL Zona Valdichiana

 

Argomenti: pensionati, valdichiana |

Patronato INCA CGIL: le prossime chiusure di alcuni uffici nel mese di febbraio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 6, 2018

Patronato INCA CGIL: le prossime chiusure di alcuni uffici nel mese di febbraio

Giovedì 8 febbraio: Serre di Rapolano

Martedì 13 febbraio: Rosia/San Rocco, Asciano, Bettolle, Monteroni d’Arbia, San Gimignano

Mercoledì 21 febbraio: Buonconvento, Montalcino, Sinalunga, Montepulciano

Argomenti: INCA, patronato, servizi |

Lavoro. Nella spirale della precarietà e del sommerso. Scacchetti, puntare su occupazione di qualità

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 6, 2018

Lavoro. Nella spirale della precarietà e del sommerso. Scacchetti, puntare su occupazione di qualità

Scacchetti (Cgil) a RadioArticolo1: “La ripresa si porta dietro le grandi disuguaglianze della nostra società, nel mercato del lavoro, nei redditi e nelle condizioni sociali. Bisogna cambiare direzione e puntate su occupazione di qualità”
Diversi studi attestano come in Italia l’occupazione non sia aumentata in modo significativo, mentre è esploso il lavoro precario e il sommerso, nel frattempo, la povertà e i bassi consumi la fanno ancora da padroni. I dati provengono dalla Banca centrale, dal Fondo monetario internazionale e dall’Ocse, e ci dicono anche che nel nostro Paese la ripresa è cominciata, ma ad avvantaggiarsene sono ancora pochi e sempre gli stessi. “È una ripresa che si porta dietro le grandi disuguaglianze della nostra società, non solo nel mercato del lavoro ma anche per quanto riguarda il reddito e la condizione sociale”. A dirlo, ai microfoni di RadioArticolo1 è Tania Scacchetti, segretario confederale della Cgil.
“Crescono – ha continuato – gli strati di vera e propria povertà e le frange più fragili della popolazione. Per questo diciamo che le politiche e le scelte fatte in questi anni non sono riuscite ad aggredire il fattore predominante del nostro modello di sviluppo: la polarizzazione delle disuguaglianze”. Queste difficoltà, tra l’altro, sono state certificate anche dal recente studio dell’Istituto Tecnè per la Fondazione Di Vittorio, secondo il quale la fiducia dei cittadini è peggiorata rispetto a un anno fa. La maggior parte degli intervistati, infatti, pensa che la propria condizione rimarrà immutata nei prossimi 12 mesi.
“Oltre la retorica della propaganda – commenta Scacchetti – le persone in carne e ossa, che vivono la condizione del mercato del lavoro, sono impaurite da quello che vedono. E osservano all’orizzonte pure un possibile peggioramento. Da un certo punto di vista, i dati sulla fiducia devono preoccuparci di più rispetto ai singoli dati economici, perché rendono perfettamente chiaro il fatto che anche dove c’è ripresa, resta comunque una grande incertezza sul futuro, un marcato senso di precarietà”.
Per la Cgil, a preoccupare, c’è anche “una visione della democrazia e un senso dello Stato non particolarmente forti”, che devono spingere l’organizzazione confederale “in prima linea sia rispetto alla ricostruzione delle basi della convivenza civile” rifiutando “ogni ogni forma di fascismo e di l’intolleranza”. Per il sindacato, questa è “una grande responsabilità per il ruolo che può giocare in questo momento il mondo del lavoro, la parte sana del paese”.
Un altro punto dolente è il lavoro sommerso, che coinvolge oltre tre milioni di persone, e che ha come conseguenze una competizione sleale tra imprese, meno sicurezza, meno salari e meno contributi fiscali e previdenziali. “Il tema della sicurezza sul lavoro – ha concluso Scacchetti – deve tornare ad essere una priorità per il nostro Paese. Il lavoro nero, però, non significa solo meno sicurezza, ma anche dumping rispetto alle imprese sane, e un effetto negativo sui conti pubblici e sulla redistribuzione della ricchezza. Oltre che un danno previdenziale e fiscale per le persone coinvolte, che saranno cittadini più deboli, e pensionati poveri”. È, questa “una piaga che colpisce non solo le persone direttamente coinvolte, ma abbatte i vincoli e i livelli di un’economia sana. Un fenomeno di cui si parla pochissimo, ma che la Cgil denuncia da anni. Anche questo, però, è frutto di una via bassa allo sviluppo. L’unico modo per uscirne è riconoscere il lavoro come come lavoro, come una frontiera di dignità.”

da rassegna.it – http://www.rassegna.it/articoli/nella-spirale-della-precarieta-e-del-sommerso

Argomenti: CGIL |

Elezioni RSU alla GSK: la CGIL conferma la sua schiacciante maggioranza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 5, 2018

Elezioni RSU alla GSK: la CGIL conferma la sua schiacciante maggioranza

Siena, 5 febbraio 2018 – Giovedì scorso, al termine dei tre giorni che i dipendenti GSK Vaccines operanti nei siti di Siena e Rosia avevano a disposizione per eleggere la nuova Rappresentanza Sindacale Unitaria, il risultato scaturito dalle urne ha confermato per l’ennesima volta la schiacciante maggioranza della FILCTEM CGIL: ben 779 lavoratori su 1.313 votanti hanno preferito i delegati CGIL a quelli presentati dalle altre sigle sindacali; un dato che si traduce nel 60% del totale dei componenti la RSU.

Molto buono anche il dato dell’affluenza, con circa il 65% degli aventi diritto che si è presentato ai seggi elettorali.

“Al di la dei numeri, quello che più ci interessa è rappresentare al meglio i lavoratori di GSK Vaccines, la più grande multinazionale al mondo nel campo dei vaccini” – dichiara Duccio Romagnoli, delegato FILCTEM CGIL, che con 136 preferenze è risultato il più votato fra i 46 candidati che si sono presentati alle elezioni RSU.

“A noi non interessano le competizioni tra sigle sindacali” – prosegue Romagnoli – “perché la nostra azione è indirizzata esclusivamente a tutelare i dipendenti GSK e i tanti lavoratori precari impiegati all’interno dei due siti senesi. Soffermarsi sui decimali di punto che attribuiscono un delegato in più o meno all’una o all’altra sigla è un esercizio di scarso valore che lasciamo volentieri ad altri”.

“Difendere i posti di lavoro, far crescere il salario dei lavoratori e far aumentare la solidarietà tra loro” – conclude il rappresentante sindacale – sono, e lo saranno sempre, i nostri obiettivi primari”.

Argomenti: FILCTEM, RSU |

Raid Macerata: clima di odio e violenza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | febbraio 5, 2018

Raid Macerata: Cgil, clima di odio e violenza
03 febbraio 2018 da rassegna.it
Il sindacato di Corso d’Italia: “Quanto avvenuto è sconcertante. Una violenza inaudita. Non è questa l’Italia. I nostri valori sono custoditi nella nostra Costituzione, quella che continuiamo a difendere e che chiediamo di rispettare”
“Quanto avvenuto a Macerata è sconcertante. Una violenza inaudita, ingiustificabile, alimentata da un clima reso sempre più dedito all’odio”. Così la Cgil in una nota ha commentato i fatti di Macerata, dove il ventottenne Luca Traini ha ferito sabato mattina a colpi di pistola sei stranieri. Strage aggravata dal razzismo è l’accusa formulata dalla procura della città marchigiana. All’uomo è stato contestato, tra l’altro, anche il porto abusivo di armi: aveva un permesso per detenere la pistola per uso sportivo.

“Quello che si si è verificato – prosegue il sindacato – è la conseguenza di chi alimenta la caccia allo straniero al grido ‘viva l’Italia’. Qui si misura l’irresponsabilità di chi commenta fatti di cronaca incitando odio razziale. Non è questa l’Italia. Non sono questi i valori identitari del nostro Paese. Quei valori sono custoditi nella nostra Costituzione, quella che continuiamo a difendere e che chiediamo di rispettare”, conclude la Cgil.

Quanto affermato dal sindacato di Corso d’Italia  è confermato dal dibattito politico delle ultime ore. “Questa cosa incredibile dell’allarme fascismo, del ritorno dei fascismi, dell’ondata delle camice nere mi sembra surreale e agitata da una parte politica che in sei anni ha dimostrato il suo nulla”, ha affermato Matteo Salvini, segretario della Lega, a Radio 1, respingendo la definizione di “strage fascista”. A destra sul tema dei migranti irregolari anche Berlusconi ha rincorso la Lega, per poi tornare sui suoi passi e smarcarsi. Ad Agorà, su Rai3, Il leader di Forza Italia ha bacchettato il segretario leghista: “Frasi contro la sinistra eccessive, a volte Salvini esaspera i toni”, anche se continua a sostenere che la strage è  stata solo “il gesto folle di uno squilibrato”. A stretto giro una risposta è arrivata anche dal leader di Liberi e uguali Pietro Grasso, ospite di Unomattina: “Chi semina odio raccoglie violenza. Sono rimasto colpito dal fatto che il titolare della palestra ha espulso Traini, mentre un partito politico no. La società è stata capace di individuare il pericolo, la politica invece no”. In merito alle proposte di Salvini sull’immigrazione, Grasso ha agginuto: “Mi ricordano quelle sulle deportazione di massa di Trump, che poi sono state bloccate dai giudici”.

Argomenti: CGIL |

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