FIOM – TRIGANO: ACCORDO RAGGIUNTO!
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 8, 2010
FIOM – TRIGANO: ACCORDO RAGGIUNTO!
Nelle stesse ore in cui Federmeccanica dichiarava di voler disdettare il contratto nazionale, è giunta a conclusione la vertenza aperta dalla FIOM di Siena nei confronti della Trigano, per il riconoscimento da parte di questa importante realtà industriale del contratto firmato nel 2008 anche dai metalmeccanici della CGIL.
La Trigano ha inoltre sottoscritto che qualsiasi accordo futuro che dovesse introdurre deroghe peggiorative per i lavoratori rispetto al contratto nazionale di riferimento non sarà applicato al suo interno.
Si porta così a compimento un importante capitolo delle relazioni sindacali locali, che mette in evidenzia la indiscussa e maggiore rappresentatività della Fiom rispetto alle altre sigle sindacali, elemento che la stessa Trigano ha riconosciuto nel testo siglato.
Risultato questo, ottenuto dopo un periodo di forti tensioni e decise iniziative di protesta messe in atto dai lavoratori dell’azienda valdelsana, consentendo così alla Fiom di Siena e ai rispettivi delegati sindacali di porre un freno agli intenti di deregolamentazione scaturiti dalla vicenda Fiat di Pomigliano.
Sempre nella giornata di ieri, nell’incontro convocato presso l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Toscana, l’azienda ha ritirato la richiesta di cassa integrazione in deroga per convenire con le parti sindacali l’obiettivo del raggiungimento di un contratto di solidarietà da applicarsi, con modalità da definire, per tutti i 350 lavoratori attualmente occupati.
Soluzione proposta insistentemente dalla Fiom, che oltre a salvare i livelli occupazionali in un settore fortemente decimato dalla perdurante crisi darà maggiori garanzie economiche ai lavoratori.
FIOM CGIL Siena
Siena, 8 settembre 2010
Argomenti: aziende, FIOM, valdelsa |
TASSAZIONE AGEVOLATA PER LAVORO NOTTURNO – 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 8, 2010
TASSAZIONE AGEVOLATA PER LAVORO NOTTURNO
Il Decreto Legge n. 93 del 2008 ha introdotto, tra le altre cose, un’imposta sostitutiva del 10% per le somme erogate ai dipendenti del settore privato, in relazione sia a prestazioni di lavoro straordinario che ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa.
Questo regime di tassazione è stato poi prorogato anche per gli anni 2009 e 2010 limitatamente però ai premi di produttività.
Successive circolari dell’Agenzia delle Entrate hanno chiarito che:
• rientrano nel regime di tassazione agevolato anche le indennità o maggiorazioni di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in base ad un orario su turni (…stante il fatto che l’organizzazione del lavoro a turni rappresenta di per se’ una forma di efficienza organizzativa.);
• anche le somme erogate a titolo di lavoro notturno ordinario (sempreché le prestazioni di lavoro notturno siano legate ad elementi connessi alla produttività ed efficienza) rientrano nell’aliquota agevolata del 10%.
La Risoluzione n. 83/E del 17 agosto 2010 ha definitivamente chiarito che in quest’ultimo caso devono essere assoggettate ad imposta sostitutiva del 10% non soltanto le indennità o le maggiorazioni erogate per prestazioni di lavoro notturno, ma anche il compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa. L’Agenzia delle Entrate ha poi chiarito anche la retroattività di tale interpretazione per gli anni 2008 e 2009.
In molti casi i datori di lavoro avevano dato una interpretazione diversa e restrittiva, assoggettando il compenso ordinario a tassazione ordinaria.
In questi casi i datori di lavoro dovranno consegnare ai lavoratori una certificazione che attesti l’importo delle somme erogate a titolo di incremento della produttività del lavoro sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva, dopo di ché il lavoratore avrà a sua disposizione soluzioni diverse (a seconda dell’anno di percepimento di dette somme e del fatto che abbia presentato oppure no la dichiarazione dei redditi) per far valere la tassazione più favorevole.
Ricordiamo che per l’anno 2008 l’importo massimo da poter assoggettare ad imposta sostitutiva era di € 3000,00 con un reddito lordo per il 2007 non superiore ad € 30.000,00 e di € 6.000 per il 2009 e 2010 con un reddito lordo per l’anno 2008 e 2009 non superiore ad € 35.000,00.
Vediamo le varie soluzioni che un lavoratore ha a propria disposizione per far valere la tassazione più favorevole.
• Somme percepite nel 2008 e lavoratore che nel 2009 ha presentato la dichiarazione dei redditi (730_UNICO): è possibile presentare dichiarazione integrativa con modello UNICO entro il 30 settembre 2010 e far valere il maggior credito nella dichiarazione del prossimo anno. Oltre il 30 settembre sarà possibile presentare istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 DPR n. 602/1973 all’ufficio periferico dell’Agenzia competente per territorio di residenza del lavoratore.
• Somme percepite nel 2008 e lavoratore che nel 2009 NON ha presentato la dichiarazione dei redditi: è possibile presentare istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 DPR n. 602/1973 all’ufficio periferico dell’Agenzia competente per territorio di residenza del lavoratore.
• Somme percepite nel 2009 e lavoratore che nel 2010 ha presentato la dichiarazione dei redditi con modello 730: è possibile presentare un UNICO Correttivo nei termini entro il 30 settembre 2010, dopo tale data sarà possibile presentare un UNICO Integrativo fino al 30 settembre 2011.
• Somme percepite nel 2009 e lavoratore che nel 2010 NON ha presentato la dichiarazione dei redditi: è possibile presentare la dichiarazione con modello UNICO/2010 entro il 30 settembre 2010 e far valere il maggior credito nella dichiarazione del prossimo anno. Oltre il 30 settembre e fino al 29 dicembre 2010 la presentazione della dichiarazione sarà possibile pagando la sanzione per tardiva presentazione. Oltre il 29 dicembre è possibile presentare istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 DPR n. 602/1973 all’ufficio periferico dell’Agenzia competente per territorio di residenza del lavoratore.
Gli Uffici del Ce.Se.S. Srl, convenzionato con CAAF CGIL Toscana, sono a disposizione di tutti coloro che dovessero trovarsi nelle condizioni di dover applicare la tassazione più favorevole prenotando un appuntamento tramite il n. verde gratuito 800 730 800 oppure recandosi in una delle nostre sedi presenti sul territorio provinciale.
Argomenti: CAAF, CE.SE.S., CGIL, lavoro notturno |
Scuola: OCSE, Italia tra paesi che investono meno
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 7, 2010
| Scuola: OCSE, Italia tra paesi che investono meno |
| Nel nostro paese secondo dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico la spesa per l’istruzione in rapporto al Pil è del 4,5%, dato che ci colloca al penultimo posto nella classifica |
Non è buona la pagella che l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha consegnato al sistema d’istruzione italiano con il suo rapporto sull’Educazione 2010 presentato questa mattina (7 settembre). Le criticità riguardano l’affollamento delle classi, il numero delle ore passate fra i banchi di scuola, la poca flessibilità nei programmi di studio che è pari al 12% del monte ore nel nostro paese, la bassa presenza di studenti stranieri nelle università italiane, lo stipendio dei docenti. Inoltre l’Italia, come evidenziato dall’OCSE nella sua analisi comparativa internazionale dei sistemi di istruzione, è penultima su 33 paesi nella quota di Pil dedicata al settore. In Italia infatti, la spesa per l’Istruzione in rapporto al Pil, è sotto la media OCSE. Si investe il 4,5% contro il valore medio che è del 5,7%, un dato che è rimasto costante dal 1995 al 2007. Gli USA spendono il 7,6% e sono tra i pochi ad aver incrementato la spesa negli anni presi in considerazione. Persino il Brasile con il 5,2% e l’Estonia con il 5% spendono più di noi. “L’istruzione è la migliore risposta alla crisi”, questo è stato il messaggio che Angel Gurria, Segretario Generale dell’OCSE, ha lanciato durante la presentazione del Rapporto 2010 sull’Educazione (Education at a glance) che viene ufficialmente pubblicato oggi. “L’educazione – dichiara Gurria – è un investimento essenziale per sviluppare una crescita di lungo termine e per rispondere ai cambiamenti in atto, soprattutto quelli del mercato del lavoro”. Il Segretario OCSE ricorda, inoltre, che una buona istruzione “aumenta le possibilità di trovare lavoro” ed è quindi, un modo per “contrastare la disoccupazione” che ha toccato livelli molto alti. In un mercato del lavoro che cambia e che chiede competenze sempre più elevate “anche gli adulti avranno bisogno di rivedere la loro formazione”. |
Argomenti: CGIL |
Il Segretario Generale Claudio Vigni intervistato da Stefano Bisi
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 6, 2010
D. Segretario Vigni, che autunno ci dovremo aspettare? Segnali di ripresa?
R. Un autunno difficile. Malgrado le ‘gran casse’ del Governo siamo in presenza di una ripresa molto tiepida – tra le più basse d’Europa. Purtroppo questa crescita limitata non consente di riassorbire tutta l’occupazione che è stata espulsa dal processo produttivo. A questi ritmi ci vorranno altri 6/7 anni per tornare ai livelli occupazionali pre-crisi. Consideri che poi è stata fatta una manovra pesantissima che frenerà ulteriormente la ripresa, non solo nel 2010 ma anche nel 2011 e 2012.
D. E tutto questo che effetti avrà nella nostra provincia e sulla sua popolazione?
R. Da noi gli effetti saranno pesanti come nel resto d’Italia sui risvolti occupazionali ed avremo maggiori difficoltà nelle aree a maggiore vocazione industriale, penso alla Valdelsa, soprattutto mano a mano che finiranno gli ammortizzatori sociali. Poi ci saranno i riflessi che la manovra produrrà sulle fasce più deboli della popolazione con i tagli agli enti locali ed alle scuole. Meno servizi e minor sostegno sociale nel momento di maggiore necessità.
D. Ma si dice sempre che in provincia di Siena le cose vanno meglio che altrove…
R. Mi pare che oggi non sia più così. Il nostro tessuto produttivo fatto di piccole imprese ha difficoltà a competere, non è solo un problema senese, ma dell’intero Paese. Non a caso oggi la ripresa più corposa l’ha registrata la Germania, dove il tessuto produttivo è solido e dove si è puntato molto sulla qualità. Loro costruiscono auto costose pagando gli operai il doppio che in Italia e le vendono, da noi invece siamo sempre alla ricerca della riduzione dei costi e dei diritti e le auto italiane hanno poco mercato. Loro esportano la tecnologia in Cina e da noi c’è una cultura, che si è estesa ben oltre gli alvei tradizionali, che pensa di importare in Italia anche i ‘diritti’ cinesi.
D. Si riferisce alla FIAT a Pomigliano e a Melfi?
R. Sì, alla FIAT ma non solo, perché, come ho detto, la mentalità di Marchionne ha fatto proseliti, ma è un’idea di futuro perdente, perché vede solo una parte del problema. Se da un lato è giusto ricercare la produttività, ma direi soprattutto la qualità, questo non può avvenire mortificando il lavoro ed i diritti dei lavoratori. Quei lavoratori sono anche cittadini e contribuenti. E che contribuenti! I lavoratori dipendenti pagano oltre il 70% delle tasse di questo Paese. Colpire il lavoro, ridurre i diritti, abbattere i salari, significa avere un Paese sempre più povero che va indietro, dove la scuola di qualità, la sanità e tutti gli altri servizi saranno a disposizione dei pochi che potranno pagarseli. Ciò significherà mettere in discussione il nostro sistema di ‘welfare’ e con esso la coesione sociale dell’intero Paese. C’è un po’ di miopia in questo: a destra, a sinistra ed anche nello stesso mondo sindacale.
D. Come sono a Siena i rapporti tra CGIL, CISL e UIL?
R. Quando ogni giorno devi affrontare i problemi concreti e le difficoltà della crisi c’è poco tempo per perdersi in polemiche sterili ed anche questo ci aiuta ad avere una maggiore visione unitaria nell’interesse dei lavoratori. Tuttavia nel lungo periodo c’è il rischio che le frizioni che si registrano a livello nazionale producano effetti negativi anche a livello locale. Credo che questa situazione renda quantomai evidente la necessità di una norma sulla rappresentanza sindacale che dia maggiormente peso alle opinioni dei lavoratori per evitare che soggetti minoritari facciano accordi che hanno forza di legge e che valgono per tutti. Continua a leggere questo articolo »
Argomenti: CGIL |
Lavoro: INPS, in 8 mesi 826,4 milioni ore di CIG e 152mila richieste di disoccupazione
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 3, 2010
Argomenti: CGIL |
Lavoro: Epifani, appello Napolitano giusto e condivisibile
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 2, 2010
| Lavoro: Epifani, appello Napolitano giusto e condivisibile |
| Il Segretario Generale della CGIL commenta le parole del Presidente della Repubblica sulla necessità per il Paese di una seria politica industriale. “E’ indispensabile intervenire immediatamente, cominciando col nominare un ministro al dicastero dello Sviluppo economico, vacante da troppo tempo” |
La necessità per l’Italia di dotarsi di una seria politica industriale, è stata ribadita dal presidente della Repubblica in un suo breve discorso tenuto questa mattina a Mestre, nel quale ha sottolineato “come sia il momento di costruire un progetto di sviluppo industriale volto a favorire l’occupazione e i giovani, che sono per noi motivo principale di preoccupazione”. Parole che per il Segretario Generale della CGIL sono giuste e condivisibili. “Il tema di una vera politica industriale – ha dichiarato il leader della CGIL – deve essere posto al centro dell’agenda politica, come strumento imprescindibile per il rilancio del sistema economico del paese. Non ci sono alternative: l’adozione di una seria e giusta politica industriale, come ripetiamo dall’inizio della crisi, deve essere il cuore del dibattito politico e delle scelte del Governo”. “E’ inoltre necessario – ha concluso Epifani – trovare un compromesso tra le ragioni del mercato e la condizione e i diritti dei lavoratori. E’ di tutta evidenza, infatti, come il rilancio del sistema industriale non possa poggiare esclusivamente sul lavoro, ma debba trovare risposte concrete nell’adozione di una politica industriale che abbia una visione strategica e preveda investimenti sulla ricerca e sull’innovazione. Non si puo’ perdere altro tempo, è necessario intervenire immediatamente, cominciando col nominare un ministro al dicastero dello Sviluppo economico, vacante da troppo tempo”. |
Argomenti: CGIL |
Tabelle paga turismo pubblici esercizi minori settembre 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2010
Argomenti: CGIL, FILCAMS, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Tabelle paga turismo pubblici esercizi settembre 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2010
Argomenti: CGIL, FILCAMS, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Tabelle paga turismo pensioni settembre 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2010
Argomenti: CGIL, FILCAMS, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Tabelle paga turismo alberghi settembre 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2010
Argomenti: CGIL, FILCAMS, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |




