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Metalmeccanici: Epifani, dialogo solo senza accordi separati

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 15, 2010

Metalmeccanici: Epifani, dialogo solo senza accordi separati
Se la Federazione dell’Industria Metalmeccanica vuole ristabilire un confronto equo con la CGIL non può andare avanti a trattare senza la FIOM. Il più grande sindacato metalmeccanico non deve essere lasciato fuori
15/09/2010 da www.cgil.it 

Se Federmeccanica vuole aprire un dialogo con la CGIL e con la FIOM “l’unica cosa che non può fare è un accordo separato con FIM e UILM e contemporaneamente dire alla FIOM di voler trattare”. E’ quanto il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, ha dichiarato ieri sera (14 settembre) a Bologna in occasione della festa del PD.

Federmeccanica, ha spiegato Epifani “se vuole affrontare il tema delle regole non può andare avanti a trattare senza la FIOM”. Per ristabilire un confronto equo è necessario, secondo il leader della CGIL, che la Federazione dell’Industria metalmeccanica “si fermi un attimo rispetto a quello che sta facendo, di verificare cosa dice la categoria dei metalmeccanici della CGIL e, a quel punto, fare una valutazione delle posizioni”.

Poi rivolgendosi alla FIOM e riferendosi ai tavoli negoziali, Epifani ha sottolineato “la FIOM è il più grande sindacato metalmeccanico, non può essere lasciato fuori”. Le tute blu della CGIL “devono fare di tutto per provare a chiudere i contratti, perchè senza di loro si fanno i contratti peggiori. Noi non possiamo permetterci questo”. E ha aggiunto “non è facile poichè il padronato del settore meccanico è anche il più duro. Non è vero che i padroni sono tutti uguali, è anche tra i meccanici ci sono i falchi e le colombe. Con le colombe abbiamo bisogno di dialogare e con i falchi dobbiamo dire che lungo la strada dello scontro non c’è nessuna convenienza, neanche per l’impresa”. “Ma – ha concluso Epifani – dobbiamo sapere uscire dall’angolo in cui gli altri ci vogliono mettere”.

Inoltre, Epifani ha ricordato l’importanza della manifestazione nazionale del 16 ottobre a Roma, promossa dalla FIOM CGIL, le cui parole d’ordine sono: Diritti, Democrazia, Legalità, Lavoro, Contratto.

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