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OGGI SCIOPERO ALLA NOVARTIS

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 26, 2013

OGGI SCIOPERO ALLA NOVARTIS

Novartis, ore 10 del mattino di martedì 26 febbraio. Con la compostezza misurata che si addice ai dipendenti di una multinazionale che ha eletto il suo quartier generale in Svizzera, con fare ordinato e in perfetto sincronismo elvetico, in via Fiorentina a Siena come a Bellaria in quel di Rosia, gli edifici adibiti alla ricerca e produzione di vaccini lentamente vedono defluire molti lavoratori verso l’uscita degli stabilimenti.

Non è la scia umana che si crea durante il cambio turno, bensì la risposta dei lavoratori alle 2 ore di sciopero con presidio indette dalla tutte le sigle sindacali presenti in azienda.

Ordine del giorno: il clima di terrore e diffidenza dilagante che giorno dopo giorno sempre più attecchisce fra i lavoratori, contro la cultura del sospetto che oramai vizia e inquina in forma deleteria i rapporti fra colleghi, i quali, spinti da un’idea malsana diffusa da alcuni vertici aziendali, fanno della delazione un mezzo di discredito e denuncia del prossimo degno del più bieco sistema da polizia segreta.

Lavoratori, quelli Novartis, che negli ultimi periodi hanno visto colleghi di lavoro licenziati per i motivi più assurdi, carriere lavorative stroncate dalla maldicenza, contestazioni disciplinari basate su motivazioni a dir poco discutibili, persone accusate di inadempienze varie senza possibilità alcuna di vedersi accettare le proprie controdeduzioni.

Sì, perché è anche questo oggi Novartis. Non è solo la grande azienda che sovrappone il suo nome alla cittadella del sapere scientifico senese e che nei due siti produttivi locali dà lavoro ad oltre 2.000 persone, non è solo l’unica azienda che nel territorio nazionale produce vaccini per uso umano e che nel tempo è riuscita a mettere a punto una copertura immunizzante per le varie forme di meningite, non è solo fucina di menti brillanti animate dalla passione propria dei grandi ricercatori scientifici; no, purtroppo non è solo questo. E’ anche un luogo lavorativo contagiato dal virus della malfidenza, un luogo permeato da veleni culturali insidiosi i cui effetti deleteri sono sotto gli occhi di tutti e verso i quali è necessario trovare subito un efficace antidoto. Ricerca che va condotta assieme alla parte illuminata dell’azienda, quella vocata ad un progresso scientifico che non calpesti continuamente la dignità umana e professionale dei lavoratori.

E’ urgente ristabilire quel clima di serenità fra i lavoratori senza il quale i rischi di errori e non conformità possono moltiplicarsi a dismisura esponendo l’intera azienda all’incertezza assoluta nel conseguimento dei propri obiettivi scientifici ed economici. Per questo lo sciopero. Due ore di fermata per scrollare la parte sana dell’azienda dal torpore in cui sta cadendo e che, in una Siena fin troppo offesa ed esposta al pubblico ludibrio, potrebbe trascinare tutti verso un piano inclinato dagli effetti davvero imprevedibili.

Marco Goracci, Segretario Generale Filctem CGIL Siena

Siena, 26 Febbraio 2013

Argomenti: aziende, FILCTEM, scioperi |