cgil siena

« | Home | »

Crisi: CGIL, ad agosto 650 mila in cig, da gennaio -3,1mld in busta paga

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 11, 2010

Roma, 11 settembre – Sono circa 650 mila i lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione da inizio anno, con riflessi pesanti in busta paga pari a una taglio netto del reddito per oltre 3,1 miliardi di euro, più di 4.900 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi alcuni dei numeri che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale nel rapporto di agosto.

Dall’analisi della CGIL il ricorso alle ore di Cassa integrazione conferma il trend ‘fisiologico’ al ribasso relativo al mese di agosto sul mese precedente, sia per quella ordinaria che per quella straordinaria, ma registra il “continuo e pericoloso” aumento della cassa integrazione in deroga (Cigd), ovvero lo strumento che estende gli ammortizzatori sociali ai lavoratori che finora non erano tutelati. Le ore di Cigd ad agosto, infatti, pari a 35.499.955 ore, aumentano su luglio del +5,77%, attestandosi al valore più alto degli ultimi 12 mesi, e del +195% sullo stesso mese dello scorso anno. Inoltre va sottolineato che da gennaio 2009 ad agosto 2010 sono state autorizzate 344.740.008 ore di Cigd, di queste 244.561.888 soltanto da inizio anno. Un monte ore che coinvolge 175.439 lavoratori dei 645.682 coinvolti dai processi di Cig.

“I dati – commenta il segretario confederale della CGIL, Vincenzo Scudiere – sono ogni mese sempre più significativi e confermano le preoccupazioni che abbiamo espresso dall’inizio della crisi: il governo deve urgentemente porre al centro della sua agenda, partendo  dalla nomina di un ministro per lo sviluppo economico, il lavoro e il rilancio del sistema industriale”. Secondo il dirigente sindacale, inoltre, “la mancanza di risposte emerge con chiarezza dai dati del nostro osservatorio: il paese versa in una situazione nella quale la fuoriuscita dalla crisi, nonostante i timidi segnali legati a poche imprese legate a meccanismi di esportazione, non è ancora vicina”.

Dati Cig – L’Osservatorio della CGIL sottolinea come il ricorso alla Cig nel mese di agosto segni, come ogni anno, una diminuzione delle ore di cassa rispetto al mese di luglio pari a -32,67% per un volume complessivo di 76.588.362 ore, mentre su agosto 2009, dove pure la crisi era già pesante, c’è stato un aumento del +40,11%. I primi otto mesi dell’anno registrano un aumento tendenziale del +60,54%, per un volume di ore di Cig  autorizzate di 826.472.611.

Nel dettaglio la Cassa integrazione ordinaria (Cigo) ad agosto evidenzia un calo notevole su luglio del -67,52%, così come su agosto del 2009 la riduzione è sensibile, pari a meno -66% segnando il valore più basso degli ultimi 30 mesi. Per quanto riguarda il periodo gennaio-agosto, la riduzione sullo stesso periodo dello scorso anno è del -28,59%, per un volume di 249.802.726 ore di Cigo. Secondo Scudiere “questa riduzione è solo in parte sintomo di una piccola ripresa produttiva, perché il grosso della crisi, e della contestuale richiesta della Cig, si è spostato verso la Cassa integrazione straordinaria e in deroga, sia per effetto delle modifiche introdotte sull’uso della Cigo oltre le 52 settimane, sia perché probabilmente sono maturati i tetti previsti dei 36 mesi massimi nel quinquennio”. Per il segretario confederale CGIL “l’evoluzione si potrà vedere meglio nei prossimi mesi, già a partire da settembre”.

La Cassa integrazione straordinaria (Cigs) fa segnare, sempre ad agosto, una riduzione sul mese di luglio del -38,82%  mentre sull’anno registra un aumento consistente del +121%. Anche nell’intero periodo gennaio-agosto l’aumento è rilevante con un +203,45%, per un volume di 352.107.997 ore di Cigs. I settori che registrano da inizio gli aumenti maggiori sono in parte gli stessi che registrano una riduzione delle ore di Cigo, ovvero quello metallurgico (+578,75%), dell’edilizia (+460,67%), del legno (+449,25%), la meccanica (+338,28%) e il settore del commercio (+218,39%).

Per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga (Cigd), le ore, pari a 35.499.955 ore, aumentano su luglio del +5,77%, attestandosi al valore più alto degli ultimi 12 mesi, e del 195% sullo stesso mese dello scorso anno. Inoltre va sottolineato che da gennaio 2009 ad agosto 2010 sono state autorizzate 344.740.008 ore di Cigd, di queste 244.561.888 soltanto da inizio anno. Un monte ore che coinvolge 175.439 lavoratori dei 645.682 coinvolti dai processi di Cig. I settori che da inizio anno segnano il maggiore ricorso alla strumento continuano ad essere quelli che non rientrano nella normativa attuale della Cigs. Tra i settori con più occupazione si segnala il settore dell’edilizia con un aumento sui primi otto mesi del 2009 del +1.589,93%, segue il Commercio (+526,37%) con 55.892.609 ore, il settore dei servizi (+427,08%). La piccola industria meccanica, con un incremento del +340,99%, ha in assoluto il volume più alto di ore pari a 69.549.460.

Causali di Cigs – I ricorsi alla Cigs, nel corso dell’anno e fino al 31 agosto, registrano oltre 4.451 decreti, con un aumento sui primi otto mesi dello scorso anno del +37,12%. I decreti riguardano oltre 6.100 unità aziendali e nello specifico segnalano un aumento delle crisi aziendali (+55,43%), che rappresentano ormai il 72,39% del totale dei decreti. Tra le altre causali significative per numero di decreti ci sono le domande di ricorso al fallimento (+15,63%), al ricorso al concordato preventivo (+16,67%) e in amministrazione straordinaria (22,86%). Aumentano i contratti di solidarietà (+5,25%), i quali rappresentano il 13,05% del totale dei decreti, mentre calano le domande di ristrutturazione aziendale (‐18,18%) e le conversioni aziendali (‐23,08%). Resta cioè, come segnala Scudiere, “ancora costante la tendenza negativa dell’aumento degli interventi di tipo passivo verso le imprese, mentre calano e continuano a restare pochi, con appena il 6% del totale dei decreti, gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale dell’impresa”.

Occupazione e lavoratori in Cig – Nel periodo che va da gennaio ad agosto di quest’anno, considerando un livello medio di ricorso alla Cig pari al 50% del tempo lavorabile globale, ovvero 16 settimane, si confermano in questo essere oltre un milione e duecentonovantamila i lavoratori in Cigo, in Cigs e in Cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo 2010, pari a 32 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 645.682 lavoratori di cui 175.439 in Cigd. Il rapporto denuncia “una situazione economica e sociale sempre più insostenibile per milioni di lavoratori” calcolando come nel corso del 2010 i lavoratori parzialmente tutelati dalla Cig abbiano perso già oltre 3.169.204.589 euro, pari a oltre 4.900 euro per singolo lavoratore a zero ore.

Ma è Scudiere, in conclusione, a lanciare l’allarme: “Con gli aumenti costanti della cassa in deroga e di quella straordinaria – afferma – aumentano contestualmente le preoccupazioni per la totale insufficienza dei fondi per la mobilità e del necessario e urgente finanziamento degli ammortizzatori sociali. Il ministro dell’Economia farebbe bene, invece di annunciare un autunno tranquillo, a spiegare al paese con quali fondi intende finanziare gli ammortizzatori e prevenire – conclude Scudiere – l’incremento della disoccupazione che senza questi ultimi sarà certa”.

Link Rapporto CIG Agosto 2010
http://host.ufficiostampa.CGIL.it//Documenti//private/CGIL_OsservatorioCIG_RapportoAgosto2010.pdf

U.S. CGIL Nazionale

Argomenti: CGIL |