OPA: il Giudice reintegra i dipendenti ma l’onlus ‘li riappalta’ all’Opera Laboratori Fiorentini spa
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2015
Opera Metropolitana di Siena: il Giudice del lavoro dà ragione agli otto dipendenti. Il personale non verrà trasferito all’Opera Laboratori Fiorentini.
Ma la FP CGIL denuncia: “Nel giorno della sentenza l’Opera del Duomo ha deciso di riappaltare gli stessi servizi e lo stesso personale alla SPA fiorentina”.
Siena, 20 marzo 2015 – “Otto lavoratori dell’Opera Metropolitana di Siena – rende noto la FP CGIL di Siena – hanno finalmente vinto la loro battaglia: il riconoscimento di essere ancora dipendenti di questo ente”.
“Il 29 aprile 2011 – spiega il sindacato – la dirigenza dell’Opera Metropolitana-Fabbriceria del Duomo di Siena (ONLUS) decide di cedere parte delle sue funzioni all’Opera Laboratori Fiorentini (SPA) ‘liberandosi’ di 12 dipendenti pubblici. La Società per Azioni fiorentina accetta il ‘regalo’ e al costo di 41 mila euro riesce ad acquisire gli uffici e il personale che fino a quel momento avevano permesso all’Ente senese di introiettare ogni anno fino a 5 milioni di euro”.
Ma otto lavoratori si oppongono e impugnano il loro trasferimento.
Oggi il Giudice del lavoro, con sentenza dell’11 marzo 2015, ha dato ragione ai ricorrenti, riconoscendo la sostanziale persistenza del rapporto di lavoro con la Fabbriceria del Duomo e condannando appunto la onlus senese al pagamento delle spese processuali e al reintegro di tutti i dipendenti.
“Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo importante risultato – sottolinea la FP CGIL – che ha finalmente riconosciuto il coraggio e l’impegno di otto persone, otto lavoratrici e lavoratori del servizio pubblico che hanno deciso di difendere non solo il proprio lavoro ma anche un bene pubblico, mantenendolo sul territorio”.
“Purtroppo siamo però costretti a denunciare – aggiunge l’organizzazione sindacale – anche l’ostinazione della dirigenza dell’Opera del Duomo, che nonostante questo risultato processuale ha deciso di riappaltare quelle stesse funzioni e quello stesso personale, proprio il giorno della sentenza, ad una ‘nuova’ società: l’Opera Laboratori Fiorentini. Sì, avete proprio capito: la stessa società della prima cessione!”.
E’ l’ennesima ‘storia’ italiana.
“Chiamiamo a responsabilità tutti i rappresentanti delle Istituzioni nel nostro territorio – conclude la FP CGIL – affinché chiunque rappresenti un presidio di un ‘bene comune’ si faccia carico di ciò che sta accadendo”.
Tfr in busta paga: Cgil, una perdita per tutti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2015
Tfr in busta paga: Cgil, una perdita per tutti da www.cgil.it
17/03/2015 Più tasse, meno rendimenti, meno previdenza complementare
» Ascolta: A chi conviene il Tfr in busta paga? di RadioArticolo1
L’Area delle politiche economiche e dello sviluppo della Cgil ha elaborato un’analisi sull’incidenza del provvedimento sulla situazione economica delle famiglie di lavoratori dipendenti, sostenuta da alcune simulazioni. (Leggi l’analisi completa)
Cosa prevede. Dal primo marzo circa 12 milioni di lavoratori del settore privato (con esclusione dei lavoratori domestici e agricoli) potranno scegliere se lasciare il trattamento di fine rapporto (Tfr) in azienda, trasferirlo ad un fondo di previdenza complementare (fondi pensione) o riceverlo mensilmente in busta paga. Una scelta quest’ultima che non potrà essere reversibile fino a giugno 2018.
Perchè non conviene: più tasse, meno rendimenti, meno previdenza complementare. Il Tfr in busta paga si cumulerà alle normali retribuzioni mensili e verrà assoggettato ad una tassazione ordinaria, comportando: l’aumento delle tasse, la perdita dei rendimenti e la riduzione del “secondo pilastro”. Oltre ai costi fiscali (applicazione dell’aliquota marginale, delle addizionali locali e diminuzione delle detrazioni) è bene valutare anche i costi non fiscali: la diminuzione delle prestazioni legate al reddito, quindi eventuali riduzioni di assegni al nucleo familiare, assegni sociali o erogazioni assistenziali. L’aumento del reddito complessivo influirà anche sul calcolo Isee (Indicatore situazione economica equivalente) mettendo a rischio tutte le prestazioni legate al reddito familiare, come le rette scolastiche ed universitarie o il nuovo bonus bebè. Ulteriore svantaggio del Tfr in busta paga è la mancata rivalutazione pari all’1,5%, più il 75% dell’inflazione.
Chi ci guadagna. L’erogazione mensile del trattamento di fine rapporto, secondo la Cgil, converrà esclusivamente alle casse dello Stato: “il vero scopo dell’operazione sono le maggiori entrate per l’erario calcolate intorno ai 2.400 milioni”. “La finalità – prosegue il sindacato di corso d’Italia – è confermata dal fatto che tale opzione è preclusa ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni”.
In allegato l’analisi: ‘Destinazione delle quote di Tfr in busta paga. Un’opportunità per pochissimi, una perdita rilevante per tutti‘
Argomenti: CGIL |
Campagna nazionale “OCCUPIAMOCI DI CASA”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2015
Campagna nazionale “OCCUPIAMOCI DI CASA” da www.cgil.it
06/03/2015 CGIL, SPI CGIL, FILLEA e SUNIA lanciano la campagna “OCCUPIAMOCI DI CASA” con proposte per affrontare il disagio abitativo e indicano possibili linee di intervento da rivendicare a livello nazionale e locale. » Piattaforma Continua a leggere questo articolo »
Argomenti: CGIL |
Promosiena: incontro con Provincia e Comune
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 19, 2015
Siena, 19 marzo 2015 – La Filcams Cgil e le 4 dipendenti di Promosiena che da due mesi e mezzo sono in cassa integrazione hanno incontrato il Presidente della Provincia Fabrizio Nepi e il vicesindaco del Comune di Siena Fulvio Mancuso.
L’incontro si è reso necessario non solo per parlare della situazione delle lavoratrici, ma anche per discutere con le autorità senesi della sorte di una Società nata per la promozione all’estero della città, o meglio delle aziende che la rappresentano. Dal 2003 infatti, Promosiena, società della Camera di Commercio di Siena che conta diversi partner locali, offre servizi alle imprese del territorio per il loro posizionamento e rafforzamento nei mercati internazionali.
Con l’applicazione di una nuova normativa, tutte le Camere di Commercio, e quindi anche quella senese, hanno subito un taglio sostanziale delle risorse nazionali che ha impegnato i vertici delle varie strutture ad una riorganizzazione. Continua a leggere questo articolo »
Argomenti: FILCAMS |
Intervista di Susanna Camusso al Corriere della Sera
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 19, 2015
Intervista di Susanna Camusso al Corriere della Sera
da www.cgil.it – 18/03/2015
Camusso, il sindacato fa i contratti, la politica è altra cosa Continua a leggere questo articolo »
Argomenti: CGIL |
20 marzo: assemblea provinciale dei precari della scuola
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 17, 2015
20 marzo: assemblea provinciale dei precari della scuola
Parteciperà all’incontro Anna Fedeli, Segretaria nazionale FLC CGIL
Siena, 17 marzo 2015 – Venerdì 20 marzo alle ore 15.30 presso la C.I.A., Cassa Integrazione Guadagni, di Siena (via delle Arti 4) si svolgerà l’assemblea provinciale dei lavoratori della scuola con contratto a tempo determinato.
All’indomani dei provvedimenti del Governo, i precari degli istituti senesi discuteranno delle iniziative da intraprendere contro “La Buona Scuola” di Renzi insieme ad Anna Fedeli, Segretaria nazionale FLC CGIL con delega al precariato.
“Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato l’Italia per abuso di contratti a termine nella scuola e la promessa di 150.000 immissioni in ruolo – spiega la FLC senese -, il Presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro: non più 150.000 assunzioni ma 100.000, non più un decreto legge ma un confusissimo disegno di legge che, oltre a non dare qualità, mette a rischio la possibilità per molti lavoratori della scuola di vedersi riconosciuto il diritto a un contratto a tempo indeterminato”.
“La ‘buona scuola’ di Renzi – prosegue l’organizzazione sindacale – sembra tutto tranne che buona, a partire dalla presa in giro del balletto delle cifre dei precari immessi in ruolo e l’organico funzionale”.
“È indispensabile reagire per prenderci ciò che ci spetta – conclude la FLC – e ne discuteremo insieme, in assemblea, per individuare le strade da percorrere, anche alla luce dei vari ricorsi aperti”.
Argomenti: FLC, precari, scuola |
Nota della Segreteria Confederale CGIL
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 17, 2015
Nota della Segreteria Confederale CGIL
17/03/2015 da www.cgil.it
Vi è una domanda diffusa e non risolta alla politica affinché rappresenti maggiormente le istanze del lavoro.
In questo senso la proposta di coalizione sociale potrebbe essere una risposta possibile.
Questa domanda di politica non può però portare né la CGIL né alcuna sua Struttura a sostituirsi alla stessa politica o alla promozione di formazioni politiche.
Per queste ragioni la coalizione sociale così come viene proposta non rientra né può rientrare tra le iniziative che la CGIL e le proprie Strutture possono a qualsiasi titolo promuovere, fatte salve le scelte individuali che non implichino il coinvolgimento delle Strutture.
Va infatti riaffermata con forza l’autonomia della CGIL rispetto a tutte le iniziative che si collocano nell’alveo della politica e del confronto tra schieramenti politici, sia pure con tratti che richiamano più l’idea del movimento che non quella della forma partito. In assenza della autonomia viene negata la nostra peculiare soggettività politica.
A fronte delle politiche divisive praticate dall’attuale e dai precedenti Governi, la priorità dell’oggi è un’azione coerente per la riunificazione del mondo del lavoro.
Per questo, la CGIL ribadisce l’obiettivo dell’unità con CISL e UIL come condizione necessaria al rilancio dell’iniziativa del sindacato confederale.
La proposta di coalizione sociale, invece, implica in se stessa la negazione della prospettiva unitaria.
Per tutte queste ragioni, la Segreteria della CGIL ribadisce le scelte assunte – con larghissima maggioranza – dal Comitato Direttivo lo scorso 18 febbraio in merito alla linea e alle priorità della nostra iniziativa.
Rinnovo dei CCNL e contrattazione inclusiva, Legge sugli Appalti, proposta di un nuovo Statuto delle Lavoratrici e dei Lavoratori, applicazione del Testo Unico sulla rappresentanza.
Sono queste le priorità di lavoro che ci siamo democraticamente dati per i prossimi mesi e che intendiamo perseguire. Esse sostanziano la scelta di rispondere e contrastare i recenti provvedimenti sul lavoro, a partire dal Jobs Act, con un forte tratto contrattuale e progettuale.
Inoltre, il percorso deciso per lo svolgimento della Conferenza di Organizzazione va confermato ed attuato, per non procrastinare l’esigenza di definire un profondo cambiamento della CGIL e della sua organizzazione.
Non è poi accettabile che il Presidente del Consiglio usi una discussione interna all’Organizzazione per strumentalizzare e svalorizzare posizioni e proposte della CGIL ed irridere lo straordinario successo delle recenti mobilitazioni, dalla manifestazione del 25 ottobre allo sciopero generale del 12 dicembre scorsi.
Rafforzare la rappresentanza generale e confederale del lavoro è anzitutto terreno di iniziativa sindacale, come dimostrano i risultati delle recenti elezioni delle RSU nei settori pubblici.
È quindi per noi indispensabile accrescere un forte profilo autonomo dalle forme politiche e dai partiti, per affermare – come ci ha insegnato Bruno Trentin – pari dignità tra rappresentanza politica e rappresentanza sindacale.
Argomenti: CGIL |
Rappresentanza: Inps e parti sociali firmano convenzione per certificazione iscritti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 16, 2015
Rappresentanza: Inps e parti sociali firmano convenzione per certificazione iscritti
16/03/2015 da www.cgil.it
L’Inps raccoglierà, elaborerà e comunicherà i dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione nazionale di categoria. E’ quanto stabilito dalla convenzione firmata oggi, 16 marzo, da Inps, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, in attuazione del testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, dopo gli accordi del 31 maggio 2013 e del 28 giugno 2011. Verrà quindi rilevato il numero degli iscritti per ciascuna organizzazione sindacale ed in base alle ‘soglie’ indicate dallo stesso testo la titolarità a fare accordi.
Le regole per misurare e certificare gli iscritti e il voto dei lavoratori sono contenute nel Testo unico sulla rappresentanza firmato dalle parti sociali il 10 gennaio 2014: la ‘soglia’ al 5% per sedere al tavolo della contrattazione nazionale e del 50%+1 (la maggioranza semplice) per approvare gli accordi.
“E’ per tutti chiaro che la convenzione è assolutamente importante”, ha detto il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso e con essa “la misurazione della rappresentanza sindacale è estesa a gran parte del mondo del lavoro”. Camusso, ha poi ringraziato il nuovo presidente dell’Inps per aver “recuperato il tempo in velocità”.
In allegato il testo della convenzione firmata oggi, 16 marzo 2015
Argomenti: CGIL |
Isee: Cgil, Cisl e Uil governo intervenga e apra confronto
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 16, 2015
Isee: Cgil, Cisl e Uil governo intervenga e apra confronto
13/03/2015 da www.cgil.it
Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera indirizzata al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ed al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, per tornare a sollecitare un intervento “urgente” da parte del governo e l’apertura di un confronto sul nuovo Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) che nel calcolo comprende anche le pensioni legate a situazioni di disabilità, le indennità di accompagnamento e gli indennizzi Inail, parte dichiarata illegittima dal Tar.
“E’ trascorso oltre un mese dalle sentenze del Tar che hanno dichiarato l’illegittimità di alcune parti del D.P.C.M. 159/2013 che disciplina il nuovo Isee – scivono i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Vera Lamonica, Maurizio Bernava e Domenico Proietti -, aggravando una situazione di incertezza sia nei cittadini che debbono presentare la Dichiarazione per ottenere prestazioni sociali agevolate sia negli Enti Gestori che debbono applicare la normativa nazionale”.
“Come OO.SS. abbiamo immediatamente chiesto, in data 16 febbraio u.s., un intervento urgente del Governo per sbloccare la complessa situazione determinatasi ed al contempo l’apertura di un confronto, cui non è stato dato seguito. Successivamente analoghe richieste sono state avanzate sia dall’Anci che dal Forum del Terzo settore”.
“Il silenzio e la mancanza di interventi da parte del Governo – prosegue la lettera – sta aggravando la situazione di disagio delle famiglie con disabili e non autosufficienti, perché va ad incidere sul diritto al godimento delle prestazioni ed alimenta una condizione di confusione ed incertezza nell’erogazione dei servizi, tanto che le istituzioni regionali e locali si stanno orientando verso soluzioni transitorie che tentano di ritardare l’applicazione del nuovo Isee”.
“Cgil Cisl e Uil, con le rispettive Federazioni dei pensionati, responsabilmente, si sono impegnate affinché il nuovo indicatore non rispondesse a logiche di riduzione delle prestazioni e della spesa sociale, ma garantisse maggiore equità, favorendo le famiglie gravate di particolari oneri come quelle con disabili e non autosufficienti, contrastasse comportamenti opportunistici e semplificasse gli adempimenti per i cittadini. Ed anche nella fase di implementazione – scrivono – abbiamo sostenuto il processo avviando accordi con le istituzioni locali ed operativamente, nonostante notevoli difficoltà, attraverso l’assistenza dei nostri Caf”.
“Le pronunce dei giudici amministrativi, i ritardi di ordine operativo e di chiarimenti risolutivi da parte del Governo, le difformità nei comportamenti delle istituzioni regionali e territoriali – spiegano Cgil, Cisl e Uil – stanno rischiando seriamente di compromettere gli obiettivi della riforma ed il rapporto con i cittadini utenti. Paradossalmente stanno minando proprio il principio che considera l’Isee un livello essenziale a garanzia dell’uniformità di rattamento”.
“Pertanto chiediamo al Governo di assumere immediati provvedimenti, anche transitori, affinché si garantisca certezza dei diritti alle famiglie più vulnerabili ed un quadro di regole stabili per lo svolgimento dell’attività amministrativa e reiteriamo la richiesta di avere un confronto urgente sulla riforma e le sue prospettive. Vi informiamo che – conclude la lettera – in assenza di riscontro e permanendo il silenzio e l’immobilismo del Governo, avvieremo iniziative di mobilitazione con presidi e proteste sul territorio”.
Argomenti: CGIL |
Assemblea lavoratori Consorzio Agrario: “Gli unici preposti a parlare in nome dei dipendenti sono Sindacati e RSA”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 14, 2015
L’assemblea dei lavoratori del Consorzio Agrario di Siena, svoltasi in data 11 marzo 2015 presso la Sede Storica di via Pianigiani 9, ha stabilito che gli unici soggetti preposti a parlare in nome e per conto dei dipendenti dell’Azienda sono i Sindacati e le RSA.
Qualsiasi altro soggetto lo fa a titolo personale.
Ci riserviamo la possibilità di tutelarsi nei modi più opportuni qualora venissero pubblicate notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti.
RSA FLAI CGIL e FAI CISL



