Nuovo appuntamento ‘Girovagando con lo SPI’
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 17, 2011
Nuovo appuntamento per il ciclo di incontri ‘GIROVAGANDO CON LO SPI’ organizzato dal Sindacato Pensionati SPI CGIL senese.
Questa volta si tratta di una visita al Palazzo della Provincia di Siena in Piazza del Duomo prevista per venerdì 21 ottobre alle ore 15.30. Le Sale affrescate con la storia di Pia dei Tolomei e la Sala dell’Aurora verranno eccezionalmente aperte al pubblico.
La partecipazione è libera, ma il numero dei visitatori è limitato a 30. Per prenotarsi è possibile telefonare allo 0577-593221.
SPI CGIL Siena
Argomenti: CGIL |
Oltre 200 lavoratori al presidio della RIMOR
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 14, 2011
“Grazie Simone” e “Radicofani ringrazia per la solidarietà”. Con questi due emblematici slogan scritti sugli striscioni, questa mattina a Poggibonsi gli oltre 200 lavoratori dei due stabilimenti della Rimor (Radicofani e Poggibonsi) hanno compostamente presidiato i cancelli della loro azienda per protestare contro la decisione della proprietà di voler procedere verso una Cassa Integrazione Straordinaria rinunciando alla possibilità di proseguire con la proroga del Contratto di Solidarietà.
“Lo strumento del Contratto di Solidarietà – spiega la FIOM CGIL di Siena – avrebbe garantito a tutti i lavoratori livelli retributivi dignitosi e soprattutto avrebbe dato la speranza di un futuro produttivo al sito di Radicofani, destinato invece ad un lento quanto inesorabile declino”.
Insieme ai numerosi operai oggi hanno incrociato le braccia anche moltissimi impiegati, solitamente più restii a certe forme di protesta. “A dimostrazione – sottolinea il sindacato – che tale situazione, contrariamente ai messaggi che sta tentando di far passare l’Azienda, preoccupa notevolmente tutti i lavoratori che ormai stentano sempre più a credere alle continue promesse e alle molteplici rassicurazioni fatte negli ultimi mesi dalla proprietà”.
Oggi sono le 70 famiglie dello stabilimento di Radicofani a rischiare seriamente il posto di lavoro, ma anche i lavoratori di Poggibonsi, tra l’altro già costretti la scorsa settimana a restare a casa in Cassa Integrazione Ordinaria, senza le tutele previste dal contratto di solidarietà, temono che la crisi, purtroppo ancora lontana dall’essere terminata, possa riservare loro la stessa.
“Con il presidio odierno – commenta la FIOM – i lavoratori hanno voluto dimostrare a Simone Niccolai, proprietario della Rimor, tutta la loro contrarietà verso la scelta della soluzione della CIGS, invitandolo a rivedere i suoi piani e a risedersi al tavolo con le Organizzazioni sindacali e le RSU per valutare seriamente l’alternativa ancora possibile del Contratto di Solidarietà”.
Senz’altro da sottolineare il bellissimo segnale arrivato da diverse realtà produttive della zona – Trigano, Vitap, Fantacci, Itla, solo per citarne alcune – che con delle delegazioni hanno voluto partecipare al presidio in segno di solidarietà verso i loro colleghi più sfortunati.
“Se con la crisi le aziende continuano a farsi la guerra – conclude il sindacato – i lavoratori viceversa si uniscono!”.
Poggibonsi, 13 ottobre 2011
Il Segretario Guggiari illustra le prossime iniziative
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 13, 2011
CGIL Siena: incontri pubblici in tutti i Comuni sulle manovre del governo
Il Segretario Claudio Guggiari illustra le prossime iniziative del sindacato
Dopo la grande partecipazione allo sciopero della CGIL e alla manifestazione provinciale del 6 settembre contro le manovre economiche e finanziarie del Governo e a favore di una piattaforma alternativa, il Sindacato senese prosegue le sue iniziative di lotta e di proposta.
Innanzitutto è impegnato in tutte le aziende che applicano contratti Confindustria nell’illustrazione e nel voto dei lavoratori sull’accordo del 28 giugno scorso sulla contrattazione e sulla rappresentanza. “L’accordo – spiega Claudio Guggiari, Segretario Generale della CGIL di Siena – ha segnato uno sconfitta clamorosa del Governo e di chi al suo interno più in particolare ha lavorato in questi anni per dividere i lavoratori ed affossare molte delle conquiste sindacali degli ultimi decenni come l’impossibilità di licenziare senza giusta causa, perpetrando questo intento con l’inserimento dell’art. 8 nella manovra agostana”.
Poi la CGIL senese ha iniziato un confronto pubblico in ogni comune aperto alla cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle altre organizzazioni sindacali sulle ultime manovre economiche e soprattutto sulla manovra che in alternativa ha proposto; le assemblee sono iniziate lunedì pomeriggio a Chiusi con una buona partecipazione (sul sito www.cgilsiena.org le altre date). “E’ fondamentale – spiega il Segretario – che la credibilità persa da questo esaurito Governo non si scarichi ulteriormente sui pensionati e sui lavoratori. Che non metta ulteriormente a repentaglio servizi pubblici essenziali ed il welfare e soprattutto per i meno abbienti. Che il sistema pubblico oggi conosciuto non sia spazzato via pena una demolizione della possibilità di partecipazione democratica dei cittadini alla vita del Paese”. “Che si chieda di contribuire al risanamento – continua Guggiari – alle grandi ricchezze e soprattutto ai grandi patrimoni. Che si faccia una seria lotta all’evasione. Che si debelli il lavoro nero. Che si punti sullo sviluppo sostenibile, sulla scuola, la ricerca, la formazione. Che si creino opportunità di lavoro per i giovani. Che si modifichi il sistema impositivo, che deve rimanere a carattere progressivo, ma capace di redistribuire la ricchezza prodotta nel Paese a favore dei lavoratori, pensionati, del lavoro che intende reinvestire sullo sviluppo. Che si determini una vera integrazione economica e politica europea”.
Il Sindacato senese parteciperà inoltre alle tante iniziative che sono in campo e che si confrontano con i tagli indiscriminati o le maggiori imposizioni sui cittadini o con l’idea che si possa ancora sponsorizzare i furbi attraverso i condoni o togliende diritti acquisiti ai pensionati. “Così come abbiamo già manifestato a Roma sabato – spiega il Segretario della CGIL di Siena – con i dipendenti pubblici e dei settori della conoscenza, il 28 ottobre lo ripeteremo con i pensionati e più in là con una grande manifestazione nazionale confederale”. “L’importante – conclude Claudio Guggiari – è mettere insieme motivazioni che possono costruire un futuro stabile per l’italia. Un futuro che sappia prescindere dall’ulteriore riduzione dei diritti e delle condizioni di chi è a reddito fisso o onestamente paga le sue tasse. Ma per farlo dobbiamo partire dal dire basta a chi prima ci dice che la crisi non c’è, poi che non ci riguarda, poi che noi siamo messi meglio ed infine è costretto ad osservare, delegittimato, i comandamenti venuti dall’Europa”.
Siena, 12 ottobre 2011
Argomenti: CGIL |
Stato di agitazione per i lavoratori della FTSA
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 12, 2011
Lunedì 10 ottobre 2011 si è svolta l’assemblea dei lavoratori occupati nella Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, la riunione ha avuto come tema la situazione di incertezza in cui si è venuta a trovare l’Azienda che operando nel sociale e nell’assistenza sul territorio vede messo a rischio il futuro dei livelli occupazionali e della stessa qualità e quantita dei servizi oggi prestati nei Comuni della Valdelsa senese.
Alla luce delle incertezze e delle voci, spesso contraddittorie, che circolano dentro l’Azienda e nel territorio la FP CGIL e la FP CISL di Siena, unitamente ai lavoratori oggi occupati in questo importante servizio, chiedono:
– che si lavori per la difesa del sistema di welfare e servizi che oggi conosciamo e che semmai va incrementato e non ridotto;
– che si difenda oggi e in prospettiva la qualità dei servizi;
– che si difendano i livelli occupazionali;
– che in questo momento particolare vengano coinvolti i livelli istituzionali competenti di questo settore su questo territorio (Comuni, Regione, etc);
– che si arrivi alla definizione in tempi brevissimi di un accordo che consenta la prosecuzione dei contratti a tempo determinato;
– che si dia un segno di forte responsabilità della politica rispetto alle scelte da fare anche, qualora si rendesse necessario, attraverso modifiche o integrazioni di tipo normativo.
Convinti che un servizio con gli scopi e la portata di quello prestato dalla FTSA non possa essere ritenuto di rilevanza economica, chiediamo all’Azienda e alle Istituzioni interessate alla FTSA di operare sfruttando le legittime possibili interpretazioni della norma per confermare la volontà politica del percorso fin qui intrapreso per fugare tutti i dubbi e le paure oggi esistenti e per creare certezze per i lavoratori e i cittadini di questo territorio.
Alla luce di quanto detto la FP CGIL e la FP CISL di Siena, insieme ai lavoratori della FTSA, proclamano lo stato di agitazione e si riservano di mettere in campo tutte le iniziative che si renderanno necessarie in questo difficile percorso.
FP CGIL e FP CISL Siena
Poggibonsi, 11 ottobre 2011
13 ottobre: la CGIL di Siena alle manifestazioni dei disabili e delle donne SNOQ
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 11, 2011
Questo 13 ottobre sarà un’importante giornata in difesa dei diritti.
La CGIL di Siena sarà al fianco dei diversamente abili e del comitato SeNonOraQuando in due momenti diversi della giornata per sostenere rivendicazioni e denunce importanti.
Contro i forti tagli all’assistenza e agli enti locali, con il conseguente rischio di riduzione dei servizi alla persona.
Contro l’articolo 9 della manovra d’agosto sul collocamento obbligatorio, che di fatto riduce i controlli, liberalizzando il meccanismo delle compensazioni e rischiando di creare reparti confino per i diversamente abili ed aggravando ulteriormente una condizione già pesante che vede un aumento esponenziale della disoccupazione nella disabilità.
Contro i tagli alla scuola e in particolare al sostegno, che riducono le possibilità di crescita e la qualità formativa offerta a bambini e ragazzi, allontanando l’obiettivo di inclusione sociale, limitando il principio fondamentale dell’articolo 3 della nostra Costituzione.
Contro un lavoro privo di diritti, sicurezza e legalità.
Contro lo sfruttamento del lavoro che può portare ad una situazione di vera e propria schiavitù, senza ritorno, così come è accaduto alle donne che lo scorso 3 ottobre a Barletta sono morte sul lavoro per 3,95 euro l’ora.
Contro l’articolo 8 della manovra d’agosto, che indebolisce il Contratto Nazionale di Lavoro, rendendo le lavoratrici e i lavoratori sempre più precari e privi di ogni dignità.
Per un lavoro dignitoso, sicuro e inclusivo, per le operaie di Barletta e per tutte le altri morti bianche che fanno eco solo nei pochi spazi giornalistici dei giorni successivi, per le difficoltà quotidiane delle persone più deboli, perché sia ancora possibile rendere più compiuta la democrazia in questo Paese, la CGIL invita ad essere in piazza insieme, perché queste denunce diventino lotta di civiltà per tutti e tutte.
Giovedì saremo quindi a Siena in Piazza Matteotti alle ore 16 con i diversamente abili per dire no alla “macelleria sociale” e in Piazza Salimbeni alle ore 21 insieme al comitato SNOQ per non dimenticare.
CGIL Siena
Siena, 11 ottobre 2011
Argomenti: CGIL, disabili, manifestazioni |
Lavoratori RDB: ‘l’azienda non si tocca!’
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 10, 2011
‘L’azienda non si tocca!’. È con questa esclamazione che venerdì mattina, nell’ennesima assemblea indetta davanti ai cancelli dello stabilimento RDB s.p.a. di Montepulciano, i lavoratori hanno deciso di dare il via da oggi ad un presidio ad oltranza – giorno e notte – “almeno fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla situazione”.
Le troppe voci che si rincorrono all’interno dello stabilimento sulla vendita di attrezzature e sullo spostamento di casseri su altri siti produttivi, “associate all’assurda direttiva di bloccare la produzione pur avendo ancora commesse”, hanno spinto FILLEA CGIL, FILCA CISL, la R.S.U. e i lavoratori tutti a questa azione per difendere il lavoro.
“Ad oggi non si può che riaffermare di trovarsi davanti ad un’azienda inaffidabile e che non rispetta gli impegni presi – affermano i Sindacati – perché solo pochi giorni fa, nell’ultimo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, era stato nuovamente chiesto e sottoscritto di evitare qualsiasi azione unilaterale, ma come già successo ciò non è stato rispettato”. “Dopo la pubblicazione dell’andamento del primo semestre indicante al suo interno la chiusura di 6 stabilimenti più 1 da ‘scegliere’ tra Montepulciano o Bellona – spiegano FIILEA CGIL e FILCA CISL – è stato pubblicato sul sito del Gruppo, il mezzo di comunicazione preferito dall’azienda, un documento che parla di ‘ibernazione’ dello stabilimento di Bellona e che non si pronuncia su quello senese, che però nella realtà si è visto bloccare la produzione”.
“Le maestranze di Montepulciano – continuano le Organizzazioni Sindacali – non possono accettare le scellerate scelte aziendali che mettono in discussione l’esistenza di un’azienda sana che ha dato e può dare molto ad un territorio come quello senese che necessita di realtà industriali come quella della RDB”. “Fino al 2007, ultimo anno di gestione ‘RDB Centro’ – spiegano FILLEA CGIL e FILCA CISL – il sito poliziano vantava una riconosciuta e redditizia qualità, dovuta alle professionalità interne all’azienda e ad una filiera corta di fornitori e installatori; quella strategia vincente è stata colpevolmente abbandonata, smantellando l’ufficio tecnico e quello commerciale e allontanando l’indotto storico”.
“Oggi sembra si voglia mettere in scena l’ultimo atto – proseguono i Sindacati – trasferendo totalmente la produzione su altri siti, azione che metterebbe in crisi le circa ottanta famiglie che vivono del lavoro presso lo stabilimento, ma che danneggerebbe anche l’intero Gruppo per le ricadute negative sulle vendite in Toscana e Lazio, come risulterebbe anche dalle denunce di alcuni agenti di vendita, zone da sempre servite dal sito produttivo senese”.
Nell’incontro di domani previsto nuovamente presso il Ministero dello sviluppo economico – “che dopo gli incontri riservati con azienda e ceto bancario dovrebbe avere più chiaro il futuro aziendale”, commentano Gian Luca Scartoni per la FILLEA CGIL e Francesca Centrone per la FILCA CISL – i Sindacati ribadiranno la richiesta al governo di valutare tutte le possibilità d’intervento per salvare l’azienda, non ultimo il commissariamento, “auspicando che il piano di risanamento non sia solo la sommatoria di tagli lineari e ciechi che rispondono solo ai bisogni delle banche, ma che sia affiancato da un vero piano industriale che tenga conto dei livelli occupazionali e riesca a ridare linfa vitale ad un’azienda centenaria e qualora al suo interno non ci fosse spazio per tutti gli attuali siti produttivi che questi siano messi a disposizione di imprenditori che credono sulle loro potenzialità”.
I lavoratori dello stabilimento RDB s.p.a. di Montepulciano, ribadendo l’assoluta volontà di conservare l’integrità del sito produttivo con qualsiasi strumento democratico, con la convinzione che la propria lotta sia a vantaggio di tutto il territorio circostante, si auspicano che giunga loro qualche segno di solidarietà.
FILLEA CGIL e FILCA CISL Siena
Siena, 10 lunedì 2011
Argomenti: aziende, FILLEA, presidio, valdichiana |
Oggi presidio lavoratori RDB di Montepulciano
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 10, 2011
OGGI a partire dalle ore 9.00 i lavoratori dello stabilimento di Montepulciano della RDB effettueranno un presidio davanti ai cancelli dell’azienda. Il presidio si protrarrà, al momento, ad oltranza.
Comitato Direttivo SPI CGIL: mantenere i livelli dei servizi sociali e sanitari
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 7, 2011
Il Comitato Direttivo Provinciale del Sindacato Pensionati SPI CGIL di Siena, riunitosi ieri, nell’esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime morte per il lavoro a Barletta, denuncia con forza la gravità della manovra economica recentemente varata, manovra che colpisce prevalentemente i ceti più deboli, pensionati e lavoratori dipendenti e rende ulteriormente difficili le condizioni delle donne, accentuando la loro posizione di disparità a partire dalle condizioni lavorative.
I tagli del Governo operati con le ultime manovre economiche alle finanze delle autonomie locali potranno avere pesanti ricadute sui servizi erogati dagli Enti Locali, servizi che soprattutto in riferimento alle donne sono strumenti essenziali per l’affermazione delle loro scelte di vita. Anche per tali ragioni il Comitato Direttivo assume l’impegno nella contrattazione sociale territoriale con gli Enti Locali affinché i servizi sociali e sanitari mantengano quantomeno l’attuale standard qualitativo e quantitativo, individuando le risorse necessarie anche attraverso la lotta all’evasione e nella eventuale compartecipazione basata sull’equo principio per il quale chi più ha, più ha il dovere di compartecipare.
La necessità che non si determini un arretramento sul welfare ha bisogno che questo Paese punti sullo sviluppo del suo sistema produttivo per aumentarne la ricchezza prodotta. E ciò non può determinarsi attraverso una vecchia nefasta idea che la competitività la devono pagare i lavoratori e le lavoratrici in termini di sicurezza, di precarietà, di non rispetto delle regole contrattuali e normative. Solo uno sviluppo sostenibile e qualitativo può disegnare un futuro anche a quei giovani che oggi, purtroppo, sono costretti a condizioni barbare pur di contare su un minimo di sostentamento. E questo da qualunque angolo di visuale si guardi è sfruttamento, non libera scelta.
SPI CGIL Siena
Siena, 7 ottobre 2011
Argomenti: pensionati, SPI |
La CGIL aderisce alla 4^ Giornata Mondiale per il lavoro dignitoso. Il 7 ottobre iniziative in tutta Italia
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 7, 2011
| La CGIL aderisce alla 4^ Giornata Mondiale per il lavoro dignitoso. Il 7 ottobre iniziative in tutta Italia |
| All’indomani della tragedia di Barletta la CGIL dedica ad Antonella, Giovanna, Matilde e Tina, “vittime del lavoro e di un lavoro – non certo per loro scelta o responsabilità – non dignitoso” la Giornata per il Decent Work. Inoltre, per la Confederazione sarà anche un’occasione per ribadire il sostegno alla Campagna per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla Donna Africana » SPOT VIDEO » Lavoro dignitoso: il 7 ottobre il NIdiL CGIL in piazza in tutta Italia |
La Giornata Mondiale per il lavoro dignitoso (World Day for Decent Work) è giunta alla sua 4^ edizione. Il 7 ottobre, come ogni anno, a partire dal 2008, la CGIL aderisce e partecipa con iniziative, alla giornata di mobilitazione promossa dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS-ITUC) insieme all’OIL e a molte ONG. Una giornata che quest’anno cade all’indomani di quella che il Presidente Napolitano, interpretando un diffuso sentimento comune, ha definito “una inaccettabile tragedia”, riferendosi al crollo del palazzo a Barletta in cui hanno perso la vita cinque donne. Per questo, la CGIL ha deciso di dedicare ad Antonella, Giovanna, Matilde e Tina, “vittime del lavoro e di un lavoro, non certo per loro scelta o responsabilità, per nulla dignitoso”, la Giornata per il Decent Work. “Questa ennesima inaccettabile tragedia – avverte la CGIL – assomma molti dei guasti che, troppo spesso, rendono la nostra economia e la nostra società incivili e lesive della dignità umana e del lavoro”. A dimostrarlo il diffondersi di: lavoro nero, condizioni particolarmente pesanti e precarie per le donne, nessuna norma di sicurezza sul lavoro, mancanza di prevenzione e di controlli da parte delle autorità preposte, lavori privi di sicurezza e protezioni in edilizia, orari di lavoro interminabili, salari da fame, sfruttamento selvaggio della e nella catena di subfornitura. Una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione in cui i sindacati di ogni paese fanno sentire la propria voce per un lavoro più dignitoso, che deve essere al centro dell’azione dei governi per far ripartire la crescita economica e costruire una nuova economia globale che metta le persone al primo posto. Un “lavoro produttivo liberamente scelto da donne e uomini, in condizioni di libertà, eguaglianza, sicurezza e dignità”, come definito dai promotori della giornata. Per la CGIL, infatti, la creazione di posti di lavoro dignitosi “deve essere al centro delle azioni dei governi per uscire dalla crisi economica globale e costruire una nuova economia, socialmente e ambientalmente sostenibile, che metta al centro la persona”. Sono quattro gli “assi” del lavoro dignitoso che verranno rivendicati nelle piazze di tutto il mondo il 7 ottobre: applicazione dei principi e diritti fondamentali del lavoro e delle convenzioni internazionali sul lavoro; il lavoro produttivo liberalmente scelto, con uguali opportunità e uguali diritti e una retribuzione adeguata alla dignità dei lavoratori e delle loro famiglie; la salute e la sicurezza nel lavoro e la protezione sociale per i lavoratori e le loro famiglie; la libertà di organizzazione e di contrattazione collettiva per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, il dialogo sociale e il tripartitismo. A livello internazionale la giornata sarà dedicata, in particolare, al superamento del lavoro precario. Per i lavoratori, la precarietà significa incertezza, imprevedibilità e insicurezza del lavoro e del futuro. “Molto spesso – fa sapere la CGIL – questi lavoratori non sono per nulla coperti dalle misure di protezione sociale e riscontrano molti ostacoli, normativi o pratici, per potersi organizzare sindacalmente”. Quest’anno, in occasione della 4^ edizione della giornata mondiale per il lavoro dignitoso, la CGIL riunisce a Roma, con un’iniziativa presso la sede nazionale in Corso d’Italia, 25, donne italiane e straniere impegnate per l’affermazione del diritto a un lavoro dignitoso e prosegue nell’azione di sostegno alla Campagna per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla Donna Africana (NOPPAW), “riconoscendo – afferma la CGIL – l’enorme contributo alla pace, alla vita, al lavoro dignitoso, che le donne africane stanno portando alla crescita sociale e civile del loro continente”. Quella del 7 ottobre deve essere, quindi, una giornata all’insegna del Lavoro Dignitoso (decent work), affinché in Italia sia finalmente possibile, come sostiene la CGIL “garantire alle donne, ai giovani, ai migranti, ai precari, ai lavoratori più anziani, a quelli più svantaggiati, a tutti – conclude – un lavoro liberamente scelto, in condizioni di libertà, eguaglianza, sicurezza e dignità”. |
Argomenti: CGIL |
La CGIL con gli studenti alla manifestazione di domani a Siena: ore 9.00 Piazza della Posta
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 6, 2011
La CGIL con gli studenti alla manifestazione di domani
I dati della relazione OCSE ‘Education at glance’ ci confermano quanto da noi più volte denunciato, l’Italia disinveste nell’istruzione. Quindi non solo non investe, ma addirittura toglie risorse, aspetto ulteriormente preoccupante in quanto questo studio è stato realizzato su dati 2008 precedenti alla cura Tremonti-Gelmini. Nel DEF 2011-14 è stata inserita un’ulteriore riduzione di spesa, dal 4,8% del PIL (la media OCSE è 6,1% che ci posiziona al 29 esimo posto) al 3,7 nel 2015 e al 3,4 nel 2020. Come dire: istruzione e ricerca non sono strumenti per affrontare la crisi, il sapere non è motore di sviluppo, la conoscenza e la preparazione delle generazioni che si apprestano a guidare questo Paese non sono questioni di interesse politico.
A ciò aggiungiamo che gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi dei Paesi sviluppati, che solo il 70,3% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ottiene un diploma di istruzione secondaria superiore, una percentuale di gran lunga inferiore alla media OCSE dell’81,5%, e che l’Italia è agli ultimi posti come percentuale di laureati sulla popolazione attiva e di laureati che lavorano.
Un quadro estremamente preoccupante, a cui dobbiamo aggiungere le risorse tagliate alla scuola e al sostegno che scaricano nuovamente sui più deboli il costo della crisi, non garantendo a tutti le stesse possibilità di crescita a partire dall’istruzione.
La manifestazione degli studenti senesi di domani è un momento importante di proposta e ricco di contenuti: dall’edilizia scolastica al diritto allo studio, i giovani chiedono di essere ascoltati ed è nostra responsabilità cogliere questo richiamo.
Le giovani generazioni si stanno trovando davanti al tentativo di ridicolizzare la scuola pubblica, con interventi di destrutturazione evidenti come chiaro è il mercato del lavoro che li deve accogliere, così incerto, dequalificato e precario.
Essere a fianco degli studenti, andare contro a quel concetto di società che sta prendendo sempre più piede, fondato sull’apparenza, sulle facili carriere, dove il sapere e la responsabilità non hanno alcuna importanza, è doveroso per tutti. Una società senza sapere è una società senza capacità di critica, facilmente orientabile, poco competitiva, foriera di discrimiazioni e povertà, sia culturale che materiale.
CGIL Siena
Siena, 6 ottobre 2011
Argomenti: CGIL, manifestazioni, scuola, studenti |



