Guggiari sul referendum: “Straordinaria prova di civismo”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
La straordinaria prova di civismo che ci siamo consegnati con il voto sui referendum esalta la tenuta democratica di questo Paese e apre definitivamente la strada ad un cambiamento della politica in Italia.
Il superamento del quorum in una proporzione così larga e la vittoria schiacciante dei SI’ in tutti e 4 i referendum chiarisce che la maggioranza degli italiani è per la cosa pubblica e contro ogni discriminazione di fronte alla legge e per una politica rispettosa dell’ambiente.
Ma sono convinto che il popolo abbia chiesto con questo voto anche un cambiamento sostanziale soprattutto sull’attenzione che deve essere dedicata alle condizioni sociali, produttive, economiche ed occupazionali, al superamento delle disuguaglianze – che sono sempre più accentuate a sfavore dei ceti meno abbienti – e per la progressione materiale e morale del Paese.
Ringrazio tutte/i gli/le iscritti/e alla CGIL per l’impegno che hanno messo a sostegno del voto e del SI’ e per realizzare in provincia di Siena una partecipazione di oltre il 66% dell’elettorato, la seconda in Toscana ed una delle più alte in Italia.
Oggi ci siamo consegnati l’alba di un risorgimento per noi ed i nostri figli.
Claudio Guggiari, Segretario Generale CGIL Siena
Siena, 13 giugno 2011
Argomenti: acqua, CGIL, referendum |
CEDOLARE SECCA
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
NOVITA’ – CEDOLARE SECCA
Con questa nuova imposta sugli affitti cambia poco per gli inquilini, mentre invece per i proprietari con redditi medio-alti sono previsti notevoli vantaggi fiscali.
L’unica novità, non da poco, è però la possibilità di colpire la massiccia evasione fiscale che nel settore, secondo analisi recentissime, è quantificabile nell’83,7% dei redditi immobiliari.
Per i proprietari non in regola con la registrazione dei contratti o che dichiarano al fisco un affitto minore, il 6 giugno 2011 è scaduto il termine, fissato dalla legge, per sanare la situazione.
Dai dati in possesso del SUNIA poche situazioni sono state sanate, perché molti proprietari continuano a sperare su assenza di controlli e verifiche fiscali.
Certamente chi non l’ha fatto e permane nell’irregolarità rischia di vedere trasformato il contratto illegittimo in una locazione di durata 4 anni + 4 con un affitto molto contenuto pari a tre volte la rendita catastale, notoriamente assai bassa e non rispondente al valore di mercato dell’immobile.
In questo caso, per godere dei benefici di legge, l’inquilino deve presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita denuncia, indicando con precisione l’ubicazione dell’immobile e la sua rendita catastale.
E se non si è a conoscenza dei dati di cui sopra è bene rivolgersi agli uffici del CE.SE.S. (CAAF CGIL senese) per verificare la convenienza e per compilare il modello F24 per versare il primo acconto entro il 6 luglio.
COSA SI DEVE SAPERE
VADEMECUM DEI DIRITTI (…POCHI) E DEI VANTAGGI (…SCARSI) PER L’INQUILINO
SU CEDOLARE SECCA E CONTRATTI IRREGOLARI
CHE FARE DAL 7 GIUGNO 2011
Dal 7 aprile 2011 i proprietari persone fisiche di immobili locati ad uso abitativo possono optare per la cedolare secca sui redditi dagli affitti.
COSA SI DEVE ASPETTARE L’INQUILINO?
• potrà ricevere dal proprietario una comunicazione, tramite lettera raccomandata, con la quale viene informato che lo stesso ha optato per l’applicazione della cedolare secca;
• la comunicazione deve obbligatoriamente contenere la rinuncia del proprietario a richiedere aumenti di qualsiasi natura e titolo per tutto il periodo in cui opta per il nuovo regime fiscale (clausole Istat, aumenti per lavori, aumenti scadenzati nel tempo di canoni e degli oneri accessori se integrati nel canone), altrimenti è inefficace e rende non valida fiscalmente l’opzione. In caso di più proprietari la rinuncia vale comunque per tutti gli aumenti, indipendentemente dal fatto che abbia optato per la cedolare uno solo dei proprietari.
CONTRATTI IN NERO E IRREGOLARI
Il proprietario che ha in corso:
• contratti scritti e non registrati
• contratti non scritti e non registrati
• contratti registrati ma per un importo minore di quello realmente pagato dall’inquilino
• comodati fittizi
aveva sessanta giorni di tempo, a partire dal 6 aprile 2011. Tale termine è scaduto il 6 giugno 2011, pertanto dal 7 giugno i proprietari che non hanno sanato l’irregolarità rischiano pesanti sanzioni.
SANZIONI CHE SCATTANO DAL 7 GIUGNO 2011
Il proprietario che non ha provveduto a registrare entro il 6 giugno queste situazioni di irregolarità del contratto sarà obbligato ad un contratto che ha le seguenti caratteristiche:
• durata 4 anni + 4;
• canone di affitto non superiore al triplo della rendita catastale con aggiornamento Istat del 75% a partire dal secondo anno.
CHE PUO’ FARE L’INQUILINO
• verifica della raccomandata del locatore che opta per la cedolare secca;
• controllo, dal 7 giugno 2011, della mancata sanatoria delle situazioni irregolari da parte del proprietario. L’avvenuta registrazione può essere verificata mediante accesso al cassetto fiscale dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
• verifica della rendita catastale dell’immobile locato;
• nel caso di mancata registrazione della locazione da parte del proprietario, registrazione della locazione da parte dell’inquilino, come obbligato in base all’art. 3 comma 8 del D. Lgs. 23/2011. Come previsto dalla circolare 26/E va presentata all’ufficio apposita denuncia in doppio originale unitamente al modello 69 debitamente compilato;
• applicazione del canone come determinato dalla legge;
• eventuali azioni giudiziali.
COSA CAMBIA ECONOMICAMENTE PER L’INQUILINO SE IL PROPRIETARIO OPTA PER LA CEDOLARE
• il canone contrattuale rimane invariato;
• non dovrà più pagare l’imposta di registro e di bollo sulla locazione, per la parte a suo carico;
• non dovrà più pagare, per la parte a suo carico, le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto;
• non dovrà pagare aumenti Istat e ogni altro aumento (per lavori, per incrementi comunque scadenzati, per oneri accessori se conglobati nel canone, ecc.) decorrenti da gennaio 2011. Ove fossero già stati applicati aumenti scattati prima dell’opzione vanno restituite le relative somme già percepite dal proprietario.
• per l’inquilino fiscalmente non cambia nulla.
Gli uffici del CE.SE.S. s.r.l. (CAAF CGIL senese) sono a disposizione per fornirti ulteriori chiarimenti in materia: Siena tel. 0577-254900 – Abbadia San Salvatore tel. 0577-778054 – Colle di Val d’Elsa tel. 0577-924565 – Montepulciano tel. 0578-74141 – Poggibonsi tel. 0577-936165.
Argomenti: CAAF, CE.SE.S., cedolare secca, CGIL |
Lavoro: CGIL, indennità precari fallita, su 34mila domande solo 9mila accolte
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
| Lavoro: CGIL, indennità precari fallita, su 34mila domande solo 9mila accolte |
| La CGIL e il NIdiL CGIL ricordando che dei 200 milioni stanziati ne restano ancora 176 disponibili, come sostenuto dal governo, affermano: “si può quindi dare risposta a tutte le domande finora ricevute e respinte per quei collaboratori che risultino ancora privi di lavoro”, dunque è necessario che “il Governo dia risposte immediate” |
da www.cgil.it Con poco più di 34mila domande pervenute all’INPS, oltre 24 mila respinte e 9.200 quelle accolte, “si certifica il fallimento dell’indennità ‘una tantum’ per i collaboratori”. E’ quanto denunciano il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, e il Segretario Generale del NIdiL CGIL, Filomena Trizio, riprendendo i numeri forniti ieri dal sottosegretario al Lavoro, Luca Bellotti, nel rispondere ad una interpellanza urgente di Maria Anna Madia del PD per conoscere l’andamento ed il grado di copertura del provvedimento. Secondo i due dirigenti sindacali “i numeri finalmente forniti dal governo confermano quanto abbiamo più volte denunciato circa l’indennità dei collaboratori: una misura che già più di un anno fa avevamo accusato essere del tutto insufficiente a garantire un sostegno al reddito per tutti quei collaboratori che negli ultimi tre anni, a causa della crisi economica, hanno perso il posto di lavoro”. Il fallimento delle misure adottate, spiegano Fammoni e Trizio, “è sotto gli occhi di tutti e certificate dallo stesso Governo: 34.185 le domande pervenute all’INPS, nel triennio che va dal 2009 fino al 23 maggio di quest’anno, di cui 24.372 respinte e 9.245 quelle accolte”. Per i due dirigenti sindacali della CGIL “non poteva che essere così, come abbiamo più volte denunciato, a causa di requisiti di accesso assolutamente escludenti: un reddito nell’anno precedente superiore a 5mila euro, che esclude la maggioranza dei contratti; tre mensilità accreditate nell’anno precedente, che lasciano fuori tutti i nuovi assunti; l’estromissione a prescindere dei collaboratori della Pubblica Amministrazioni”. Inoltre, per chi ha potuto godere della misura, “gli importi riconosciuti sono molto bassi: se pensiamo infatti che soltanto tra il 2008 ed il 2009 hanno perso il lavoro oltre 100mila collaboratori a progetto è evidente come dell’indennità abbiano beneficiato soltanto ‘pochi fortunati’ che in media avranno ricevuto dai 2.500 ai 3.000 euro all’anno. Infine, l’informazione sulla misura è stata davvero scarsa”. “Questa compassionevole sperimentazione, fatta sulla pelle dei più deboli, è definitivamente fallita e va affrontata al più presto il tema della riforma degli ammortizzatori sociali”, sostengono Fammoni e Trizio ricordando che su questo tema la CGIL già da tempo ha messo in campo una sua proposta di riforma “all’insegna dell’inclusività, dell’equità nella contribuzione e della sostenibilità economica”. Infine i due sindacalisti ricordando che dei 200 milioni stanziati tre anni fa ne restano ancora 176 disponibili, citando cifre fornite sempre dal governo. “Si può quindi dare risposta a tutte le domande finora ricevute e respinte per quei collaboratori – rivendicano Fammoni e Trizio – che risultino ancora privi di lavoro. Modificando i criteri per il 2011 a partire dalla urgente necessità di garantire l’accesso ai lavoratori pubblici, atto di giustizia a cui il governo dovrebbe sentirsi obbligato visto che saranno lasciati a casa a seguito dei tagli che ha approvato. Tutto questo, con risorse già stanziate e senza nessun onere aggiuntivo. Dopo che il governo ha certificato questo stato di cose – concludono – sarebbe colpevole se si esimesse dal dare risposte concrete”. |
Argomenti: CGIL |
RDB: piena riuscita dello sciopero
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 10, 2011
Le Organizzazioni sindacali FILLEA-CGIL e FILCA-CISL senesi esprimono massima soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero indetto per il Gruppo RDB s.p.a.(sistemi costruttivi e componenti per l’edilizia). La partecipazione pressoché totale dei lavoratori dello stabilimento di Montepulciano ha rispecchiato quanto successo anche negli altri stabilimenti RDB di tutto il territorio nazionale.
Soddisfazione amplificata dall’altissima adesione e presenza al presidio effettuato sotto la sede centrale di Pontenure (Piacenza), che ha visto arrivare autobus da tutta Italia e sfilare davanti ai cancelli dell’azienda oltre 600 lavoratori – di cui 50 arrivati da Montepulciano. Oltre ai lavoratori e cassaintegrati erano presenti anche svariate decine di altre persone, una platea variegata che oltre alla scontata presenza di molti sindacalisti ha visto politici, Istituzioni locali e regionali e gente comune che ha voluto portare solidarietà alle maestranze.
Purtroppo vanno però ricordate le motivazioni che hanno promosso la protesta, ovvero la preoccupante crisi di commesse e liquidità che ha colpito il Gruppo RDB e i ritardi dell’Azienda nel concedere un tavolo di confronto sulla situazione finanziaria e occupazionale, tavolo al cui centro dovrà essere posto l’obbiettivo del risanamento, senza mettere in discussione la capacità occupazionale e il mantenimento degli attuali siti produttivi.
Ora l’attenzione delle Organizzazioni sindacali FILLEA-CGIL e FILCA-CISL è rivolta al 24 Giugno, giorno in cui l’Amministratore Delegato dell’Azienda ha dato disponibilità per un incontro congiunto con il Coordinamento nazionale delle R.S.U. per illustrare quanto emerso nel Consiglio di Amministrazione straordinario (che si dovrebbe svolgere oggi) e che dovrà diventare il momento per condividere un percorso comune per uscire dalla crisi.
La complessità della situazione richiede che tale percorso debba vedere unite anche le forze istituzionali territoriali – sia quelle piacentine che quelle senesi – e regionali, al fine di promuovere a livello ministeriale anche l’apertura di un tavolo nazionale.
Le Organizzazioni sindacali FILLEA-CGIL e FILCA-CISL di Siena invitano tutte le istituzioni locali – Comune di Montepulciano e Provincia – e la Regione Toscana a muoversi di concerto affinchè la capacità produttiva e occupazionale del sito produttivo senese non venga messa in discussione, sia per la storia dell’impianto, ma soprattutto per le negative ricadute che potrebbero esserci su un territorio già fortemente colpito dalla crisi e segnato dalla carenza di altri sbocchi occupazionali.
FILLEA CGIL e FILCA CISL Siena
Siena, 10 giugno 2011
Argomenti: aziende, FILLEA, presidio, scioperi, valdichiana |
Guggiari: “Al voto per un nuovo risorgimento italiano”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 10, 2011
Il 12 e 13 giugno il grande movimento democratico che chiede un cambiamento sostanziale nella politica economica sociale e delle condizioni morali di questo Paese segnerà una nuova grande pagina partecipativa per la costruzione del futuro della nostra collettività nazionale.
Sarà la prova che questo nuovo ‘risorgimento italiano’ è contro la privatizzazione dei beni fondamentali alla vita come l’acqua, che si deve impedire una politica energetica nucleare basata su tecnologie insicure, costose ed inquinanti, che tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge.
Il futuro di noi stessi, e soprattutto dei nostri figli, deve essere affidato ad un contesto che recuperi un sufficente rapporto con l’ambiente e le risorse energetiche (e che di quest’ultime ne rifiuti lo sfruttamento speculativo), al rispetto generalizzato delle regole giuridiche, morali e dei principi contenuti nella nostra Costituzione.
Domenica e lunedì ci ritroveremo tutti alle urne per sottolineare quel civismo che solo può aiutarci a superare il guado.
Buon voto a tutti!
Claudio Guggiari, Segretario Generale CGIL Siena
Siena, 10 giugno 2011
Argomenti: CGIL, referendum |
Domenica e lunedì SI vota SI’ 4 volte
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 10, 2011
scarica il volantino in pdf: Vota sì
Argomenti: referendum |
Domani a Siena festa di chiusura della campagna referendaria
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 9, 2011
A Siena venerdì 10 giugno 2011 grande festa in piazza Salimbeni per chiudere in bellezza la campagna referendaria
L’acqua è in festa venerdì 10 giugno! Il Comitato Senese 2 Sì per l’Acqua Bene Comune invita tutta la cittadinanza in piazza Salimbeni, dalle 16 alle 20, alla grande festa di chiusura della campagna referendaria. Sarà un evento gioioso di cui saranno protagonisti in primis i tanti volontari del “popolo dell’acqua”, semplici cittadini in rappresentanza di associazioni e movimenti spontanei attivi sul territorio, animato dalla musica della Scorribanda e dalle Improvvisazioni sull’acqua di Francesco Burroni, Enrico Rustici e Silvia Bruni della compagnia Ares Teatro. Durante tutto il pomeriggio verrà offerto simbolicamente un bicchiere d’acqua – di fonte pubblica naturalmente!
Negli ultimi mesi il Comitato Senese ha organizzato centinaia di iniziative per informare le persone in modo diretto sui 2 quesiti referendari: banchetti nelle piazze, ai mercati, nei luoghi di studio e di lavoro, davanti alle Coop; assemblee pubbliche e incontri a Siena e in tutti i comuni della nostra provincia.
Così è cresciuta l’informazione, la consapevolezza, la voglia di partecipare al voto del 12 e 13 giugno. Così si è formato il popolo dell’acqua, persone e associazioni che hanno come obiettivi quelli di fermare la privatizzazione ed iniziare quanto prima la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Su queste basi si è creato un vasto movimento trasversale che, insieme alle associazioni del Comitato promotore, abbraccia parti significative del mondo cattolico, come le Acli ed il vescovo Rodolfo Cetoloni, sindacati dei lavoratori come la Cgil, alcune delle grandi Coop di consumo come Unicoop Firenze e Coop Centroitalia. Da ultimo ha preso posizione favorevole al “sì” anche gran parte del PD senese. Un risultato straordinario che si trasformerà – ce lo auguriamo e lo avvertiamo nell’aria di cambiamento che emerge dai colloqui con le persone – nel raggiungimento del quorum nella nostra provincia. Perché si scrive acqua ma si legge democrazia. E, oggi, anche futuro.
Insieme al Comitato Senese parteciperanno le tante associazioni che hanno condotto la campagna per l’acqua bene comune: CGIL Siena, ARCI Siena, Associazione Il Lavoro Culturale, Acu, Atelier vantaggio donna, Attac Chiantivaldelsa, Cantieri soc.li per Cast. B.ga, Legambiente Siena, Circolo decresc. chianti, Mani Tese, Rete gas senesi, Federconsumatori Siena, Ass. cult. Serpe Regolo, Amici del Guatemala, RdB Siena, Wwf Siena, Meetup B. Grillo Siena, DAS, Unione univ. Link, Comit. Valdich. sen. per acqua publica, Auser compren. Siena, Casole nostra, Forum contro art.15, Acli prov.li Siena, Ass. cult. Don Chisciotte, Italia Nostra Siena, Prog. Vivere Vegan.
Argomenti: acqua, CGIL, referendum |
Camusso, sì ad accordi che siano validi per tutti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 8, 2011
| Camusso, sì ad accordi che siano validi per tutti |
| “Criteri oggettivi e democratici per misurare la rappresentatività” così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso in un’intervista a ‘Il Sole 24 ore’. Solo in questo modo, avverte la leader sindacale, “si può assicurare certezza contrattuale a lavoratori e imprese” |
da www.cgil.it “La validità erga omnes degli accordi è un obiettivo condiviso. Ma per assicurare certezza contrattuale a lavoratori e imprese il sistema di misurazione della rappresentanza va costruito intorno a criteri validi: la base di partenza è il documento unitario del 2008, con il mix tra iscritti e voti ottenuti alle elezioni delle Rsu, sul modello di quanto fatto per il pubblico impiego”. Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, rilancia sul tema della rappresentanza, giudicando un ‘errore’ l’annuncio del numero uno della UIL (si veda ‘Il Sole 24 ore’ di ieri) che si è detto pronto alla disdetta dell’accordo del 1993 quello raggiunto il 23 luglio tra sindacati, Confindustria e governo Ciampi che fu modello per il successivo accordo interconfederale dello dicembre 1993 sulla costituzione delle Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie. Segretario perchè considera un errore la disdetta dell’accordo del 1993 annunciata da Angeletti che vuole risolvere il tema della rappresentanza con la certificazione degli iscritti? Il documento elaborato nel 2008 insieme a CISL e UIL ha come riferimento proprio quell’accordo del 1993 che Angeletti vuole disdettare. È un errore pensare di sostituirlo con la sola certificazione degli iscritti, perchè sarebbe continuamente a rischio la tenuta di intese che riguardano la totalità dei lavoratori di un’impresa, se l’approvazione venisse affidata ad una ristretta minoranza di iscritti al sindacato. Il documento unitario prevedeva l’estensione delle Rsu costituite in base ai voti ottenuti alle elezioni che sono ben diverse dalle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) nominate, invece, in misura paritetica dai sindacati a prescindere dal sostegno che hanno tra i lavoratori. Lei richiama il documento unitario del 2008, ma come replica a CISL e UIL che vi hanno chiamato in causa per averlo superato con la nuova proposta approvata dal direttivo del maggio scorso? Rispedisco al mittente l’accusa ricordando che la proposta della CGIL si occupa di come intervenire in presenza di intese separate, possibilmente favorendo soluzioni unitarie. È un tema divenuto di grande attualità a partire dall’accordo separato del 22 gennaio del 2009 sul modello contrattuale, che rappresenta un grave vulnus. CISL e UIL sbagliano se pensano di continuare in questa direzione, affidando ad un intervento illegittimo del ministro la possibilità di stabilire quale sindacato sia più rappresentativo e che ciò possa determinare l’efficacia degli accordi firmati. Ma come pensa di rispondere alla richiesta che arriva dagli imprenditori che considerano prioritaria la certezza che se un accordo firmato ha il sostegno della maggioranza esso debba valere per tutti. La risposta è in un’intesa sulla misurazione della rappresentanza basata su criteri oggettivi e democratici. Sono convinta vi sia una stretta connessione tra la validità erga omnes e l’esigibilità degli accordi, a condizione ovviamente che ciò valga sia per le imprese che per i sindacati. Ma a Confindustria ricordo che c’è una forte relazione tra il volere una politica della crescita e l’avere un modello condiviso delle regole, che non è garantito dal solo consenso delle organizzazioni sindacali, ma anche dal sostegno dei lavoratori. Non bisogna proseguire nel solco delle divisioni, bisogna piuttosto mobilitare tutte le energie positive. È favorevole ad un avviso comune sulla rappresentanza? Non serve un avviso comune, ma un accordo tra le parti sociali che possa essere recepito dal Parlamento con un successivo intervento legislativo. |
Argomenti: CGIL |
Giovedì 9 giugno sciopero e presidio lavoratori RDB
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 7, 2011
I lavoratori dello stabilimento di Montepulciano del Gruppo RDB s.p.a. (sistemi costruttivi e componenti per l’edilizia), riunitisi oggi in assemblea, raccolgono ed amplificano le forti preoccupazioni già espresse a fine maggio dal Coordinamento unitario nazionale delle RSU.
Le preoccupazioni, dovute alle forti criticità nei dati di bilancio dell’azienda, alla persistente crisi di mercato e forse alle difficoltà di catalizzare le poche commesse che il mercato offre, sono aumentate a seguito di un comunicato aziendale che parla di dismissioni, riduzione e razionalizzazione.
Lo stabilimento di Montepulciano ha già pagato pesantemente la crisi e l’ingresso in RDB con una riduzione dell’organico, passato nel breve periodo da oltre 100 unità (con picchi di 120) alle attuali 80, vedendo di fatto smembrato l’ufficio tecnico e indebolito tutto il comparto impiegatizio.
Le preoccupazioni del Coordinamento RSU e dei lavoratori sono fatte proprie anche dalle Organizzazioni sindacali FILLEA-CGIL e FILCA-CISL senesi, che saranno fortemente impegnate nella gestione della vertenza e si faranno promotrici della sensibilizzazione e del coinvolgimento di tutte le istituzioni, a partire da quelle locali.
I lavoratori dello stabilimento di Montepulciano intendono richiamare l’Azienda alle proprie responsabilità, ovvero ad un serio e trasparente confronto, per concertare una soluzione che punti al risanamento e al rilancio dell’azienda senza pregiudicare i livelli occupazionali del gruppo e nello specifico del sito produttivo di Montepulciano.
Considerando indispensabile e improrogabile un immediato incontro per sensibilizzare l’Azienda in merito alle problematiche delle maestranze, l’assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Montepulciano ha manifestato la volontà di una massiccia adesione allo sciopero previsto per giovedì 9 giugno.
Le maestranze dello stabilimento di Montepulciano, pur con grande difficoltà, data anche la lontananza dalla sede amministrativa, parteciperanno in massa anche al presidio previsto nello stesso giorno a partire dalle ore 11.30 sotto la direzione centrale di Pontenure (Piacenza), dandosi appuntamento alle 6,00 del mattino alla stazione FS di Montepulciano Scalo per salire sull’autobus organizzato da FILLEA CGIL e FILCA CISL.
FILLEA CGIL e FILCA CISL Siena
Siena, 7 giugno 2011
Argomenti: aziende, FILLEA, presidio, scioperi, valdichiana |
Facebook: il saluto del Segretario Generale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 7, 2011

Voglio rivolgere un breve messaggio a tutte/i coloro che in queste poche settimane di presenza su facebook hanno voluto condividere con la CGIL di Siena la loro amicizia.
Argomenti: CGIL |




